BAYMAX E PADDINGTON PROTAGONISTI NEI FILM DI NATALE

Baymax e Paddington

Il gentile robot bianco Baymax ed il goloso orsetto Paddington sono tenere creature digitali ideate dai maghi della computer grafica per portare sullo schermo risate e buoni sentimenti.

Il Natale si avvicina ed al cinema debuttano cartoni animati 3D con storie spettacolari che esaltano amicizia e solidarietà.

Si parte con Baymax, un robot gonfiabile che dispensa abbracci e buffe movenze in Big Hero 6, una produzione Disney ispirata all’omonima squadra di supereroi della Marvel.

 Baymax con Hiro fra le braccia

La trama è ricca di colpi di scena e vede Baymax lottare a fianco del geniale quattordicenne Hiro e dei suoi amici nerd protetto da una fiammante armatura che fatica a contenere le sue esuberanti forme.

Il disegnatore, Jin Kim, non ha inserito un solo angolo in tutto il corpo e la figura tondeggiante è irresistibile soprattutto quando vuole giocare a palla. Le uniche linee sono quelle spezzettate del chip posizionato sul cuore ed il tratto che unisce gli occhi, un segno tipico dell’animazione giapponese.

 Hiro fa indossare l'armatura a Baymax

Il lighting supervisor alla Disney, l’italiano Alessandro Jacomini, ha spiegato come la luce sia strettamente connessa alla psicologia dei personaggi ed all’emotività che si desidera trasmettere.

Premiato nel 2013 con il VES Award, per il palazzo di ghiaccio di Elsa in “Frozen”, Jacomini rivela che Baymax ha una luce interna indipendente che si deve integrare con le altre fonti luminose. Il lavoro è complesso e richiede adeguate risorse per l’incredibile mole di funzioni da predisporre nella programmazione.

 Baymax saluta Hiro

In Big Hero 6 Disney ha impiegato Hyperion, una sofisticata applicazione per l’illuminazione globale in grado di elaborare algoritmi che considerano le centinaia di riflessi ed interazioni di effetti atmosferici, oggetti e colori. Un computer da 55.000 core ha gestito le operazioni semplificando i calcoli necessari fra cui le geolocalizzazioni degli oltre 80.000 edifici che costituiscono l’immaginaria città di San Fransokyo.

Baymax nelle strade di San Fransokyo

Bonzai Denizen sono altri due software utilizzati per creare 250.000 alberi16.000 abitanti, ricombinando in modo differente migliaia di textures con un processo che si distingue dalla duplicazione della crowd-simulation.

 Paddington dal Perù a Londra

Il 25 dicembre arriverà anche l’orso più famoso d’Inghilterra, Paddington che dal lontano Perù sbarca a Londra con un biglietto che prega chi lo ritrova di prendersene cura. Paddington è un’esplosione di buone intenzioni che producono scene esilaranti come la sequenza nella sala da bagno.

L’adattamento cinematografico ha rappresentato una sfida per gli artisti digitali della Framestore perché l’orsetto ha un’iconografia precisa sviluppata sulle prime illustrazioni firmate da Peggy Fortnum e ripresa dai cartoni trasmessi dalla BBC negli anni ’70.

Paddington sulla scala mobile

Girato negli studi di Elstree, con la regia di Paul King, prevede 760 visual effect shot realizzati da un team di 350 specialisti. Il direttore delle animazioni, Pablo Grillo, ha commentato in un’intervista come il protagonista sia definito dalla resa del pelo che reagisce in base alle variazioni a cui è sottoposto. I momenti più impegnativi nel rendering sono stati la pioggia, il bagno, l’asciugatura con il phon e la viscosità dell’adorata marmellata d’arance che scivola sulla pelliccia imitando la lenta discesa gravitazionale di un materiale appiccicoso.

 Paddington con un'arancia

In un live-action film è importante costruire un personaggio virtuale valutando ogni dettaglio ed in questo caso si è curato soprattutto il rigging del muso. I risultati sono straordinari a giudicare dalla vasta gamma di espressioni che arricchiscono la personalità del goloso piccolo orso.

Uno dei trucchi usati è stato quello di riprendere Ben Whishaw, il doppiatore nella versione originale, per catturarne gli atteggiamenti ed offrire un riferimento agli animatori nella coordinazione della mandibola e del movimento delle labbra mantenendo le differenze anatomiche.

Paddington cade dalla scala mobile

Durante il film, in un cameo, appare lo scrittore Michael Bond che ha inventato l’orsetto nel 1958 ispirandosi ad un peluche dimenticato sugli scaffali di un negozio vicino a Paddington Station. Un successo della letteratura infantile che affascinerà anche sul grande schermo dove ha conservato l’ingenuità di una creatura alla scoperta di un nuovo mondo.

Baymax e Paddington vi stupiranno per l’incredibile livello artistico e tecnologico raggiunto nella loro realizzazione. Buon divertimento!

RIPRODUZIONE RISERVATA © SHOWTECHIES

Foto di: WALT DISNEY ANIMATION – STUDIOCANAL – EAGLE PICTURES – FRAMESTORE.

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