BONUS TV

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto MiSE-MEF per il bonus destinato all’acquisto di TV e decoder di ultima generazione per aiutare i cittadini alla transizione verso la nuova tecnologia DVBT-2/HEVC.

Antenna TV

Arriva il 5G e le televisioni devono rinunciare alla banda UHF dei 700 MHz (dai 694 ai 790 MHz). Gli operatori nazionali sono quindi obbligati a passare a standard di trasmissione con una maggiore compressione come il DVB-T2 e l’HEVC, resi definitivi a partire dal 1° luglio 2022.

La legge attua la decisione UE 2017/899 del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell’Unione, del 17 maggio 2017, la quale prevede il termine del 2020 con la flessibilità di due anni per gli Stati membri con giustificate ragioni. L’Italia ha approfittato del rinvio tenendo conto della complessità della migrazione.

Vecchio decoder terrestre DVB--T

Il 1 gennaio 2020 tutti i canali passeranno allo standard MPEG-4 con conseguenze solo sugli utenti che possiedono un vecchio televisore o un decoder DTT SD MPEG-2. Questa modifica colpirà la maggior parte degli apparecchi, generalmente antecedenti al 2010, sprovvisti del codec MPEG-4.

Dal 1/9/2021 comincerà la vera e propria transizione al nuovo digitale terrestre con macro zone che accorpano diverse regioni. Recentemente si è deciso che quella che doveva essere la seconda area partirà invece per prima con il coinvolgimento di: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e le province di Trento e  Bolzano (dal 1/9/2021 al 31/12/2021). Preparatevi ad una serie di risintonizzazioni.

La sigla HEVC, o H.265, è l’acronimo di High Efficiency Video Coding per l’Ultra Definizione con risoluzioni fino a 8192 x 4320. Un codice di compressione pensato per l’8k.

Tutte le TV ed i decoder in vendita dal 1 gennaio 2017 supportano gli standard DVB-T2 e HEVC. I problemi potrebbero presentarsi per gli acquisti antecedenti, ma se vedete il canale 501, pur non avendo il formato HEVC, potete stare tranquilli fino ai primi switch-off. Intanto usciranno modelli sempre più aggiornati e la fascia base scenderà di prezzo.

Il MiSE ha introdotto un’agevolazione ricorrendo a 151 milioni di euro, stanziati nella legge di Bilancio 2019, per aiutare gli utenti con reddito ISEE fino a 20.000 euro.

Il bonus ha un valore fino a 50 euro, l’importo è inferiore se il prodotto comprato costa meno di 50 euro.

Il bonus verrà erogato sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del nuovo prodotto. Per ottenere lo sconto, il consumatore deve fornire al venditore una richiesta con autocertificazione, accompagnata da fotocopie di un documento d’identità e del codice fiscale, dichiarando di appartenere ad un nucleo familiare di fascia ISEE che non superi i 20.000 euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus.

I venditori, compresi quelli del commercio elettronico che intendono aderire all’iniziativa, devono registrarsi dal 3 dicembre 2019 sulla piattaforma telematica preparata dall’Agenzia delle Entrate.

Il bonus si potrà ricevere dal 18 dicembre 2019 fino al 31/12/2022. In caso di dichiarazione falsa dell’ISEE s’incorre nelle sanzioni previste dalla legge.

Se pensate di acquistare una nuova televisione, le specifiche devono includere dvb-t2 con codifica hevc main 10.

Economia circolare

Best Practice: I vecchi televisori e decoder con pezzi altamente inquinanti, ma riciclabili, sono una fonte di materiali pregiati. Dato che la materia prima ha un costo, bisognerebbe riconoscere una gratifica economica ai cittadini che contribuiscono al recupero di prodotti obsoleti. Valorizziamo il concetto di premiare i comportamenti virtuosi. I venditori sono obbligati a ritirare l’usato solo in caso di acquisto di pari tipologia, ma si vedono troppi apparecchi buttati in strada o nei campi. Chi sarà il primo produttore o grande catena di distribuzione a fare qualcosa per l’ambiente e per i suoi consumatori? L’idea è lanciata, speriamo che qualcuno la raccolga.

 

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