COME FOTOGRAFARE LA SUPERLUNA

Il 14 novembre la luna appare di un 14% più grande con una luminosità aumentata del 30%.

Il plenilunio nel perigeo regala una luna da record che non si verificava dal 1948 e che si ripeterà nel 2034, anche se a dicembre di quest’anno ci sarà un’altra Superluna di dimensioni inferiori. L’orbita ellittica è responsabile delle diverse distanze ed il 14 novembre alle 12.24 il nostro satellite si trova a soli 356.511 km dalla Terra, misura calcolata con precisione grazie allo specchio collocato durante la missione Apollo che riflette i raggi laser inviati dagli osservatori terrestri.

Pannello riflettente (c) Nasa

La luna affascina da sempre gli uomini che le hanno attribuito credenze associandola a divinità come Astarte per i Fenici ed Iside per gli Egizi. Poesie, musiche e quadri testimoniano l’incanto subito dagli artisti così come gli appassionati di fotografia difficilmente resistono allo scatto lunare.

La pianificazione e gli strumenti giusti permettono di ottenere i risultati sperati. Software gratuiti, fra cui il planetario open source Stellarium e programmi di siti specialistici aiutano a prevedere la localizzazione migliore rispetto al luogo in cui vi trovate.

Screenshot Stellarium

L’attrezzatura include fotocamera, possibilmente non compatta, con obiettivo adatto (da 400 mm in su), cavalletto, dispositivo per scatto remoto per evitare di generare vibrazioni e se decidete di passare la notte, oltre a proteggervi dal freddo, non dimenticate due batterie di riserva ed una plastica per la camera.

Luna piena vicino al Lincoln Memorial

I teleobiettivi riducono la presenza del paesaggio, ma si dà maggiore rilievo alle dimensioni della luna se la si accosta ad un monumento o ad un soggetto che rientrerà nell’inquadratura solo se si è sufficientemente lontani. Volendo dare priorità al panorama si utilizzano le focali corte, mentre elementi in silhouette, come antenne ed aerei completano l’immagine inserendo suggestive ombre.

Luna piena fra nuvole

Impostate la modalità manuale, con priorità ai tempi, disattivando l’eventuale stabilizzazione ed un ISO basso per minimizzare il rumore. I tempi dipenderanno dalla luminosità e dall’effetto che si desidera dare tenendo conto che la luna si muove in modo abbastanza rapido e bisogna essere veloci per non avere il soggetto mosso.

La luna piena è anche un’occasione per andare alla scoperta della propria città per inquadrature uniche (almeno per i prossimi 18 anni). E se le nuvole vi coprono la visuale, potete ricorrere al Virtualtelescope.

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES

Foto di: NASA Goddard’s Scientific Visualization Studio – NASA/Bill Ingalls

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