GOODYEAR: L’EVOLUZIONE DEL PNEUMATICO

Le ruote sostengono l’innovazione della mobilità dalle avveniristiche sperimentazioni della Golden Sahara, progettata dal creatore della Batmobile, al concept Aero pensato per le macchine volanti.

Goodyear Aero e Golden Sahara II

Durante l’ultima edizione del Motor Show di Ginevra, Goodyear ha reso spettacolare la tecnologia nascosta nei pneumatici.

Elena Versari, General Manager Consumer di Goodyear Italia, ha spiegato come sia difficile rendere visibile agli utenti la ricerca high-tech contenuta in una ruota e di quanto siano efficaci i prototipi in questo tipo di esposizione.

Goodyear concept Aero per car-drone

Parte dello stand era dedicato al futuro della mobilità con il concept multimodale due-in-uno che permetterà di viaggiare su strada e sollevarsi in volo con rotori inclinabili, ispirati ai convertiplani (tipologia di velivoli che generano portanza con rotori basculanti capaci di atterrare in modo tradizionale o verticale, ndr). Aero ha una speciale struttura, non pneumatica, per offrire sufficiente flessibilità sul terreno e resistenza alla rotazione per volare.

Il prodotto adopererà la forza magnetica per una propulsione senza attrito con rapido raggiungimento della velocità ottimale. All’interno include un processore d’Intelligenza Artificiale per elaborare le informazioni ricevute dal sensore e consigliare le azioni maggiormente adatte all’uso o individuare e risolvere potenziali problemi.

Goodyear Aero versione rotore

Sul lato frontale si vedono delle tacche luminose per visualizzare in maniera pratica lo stato di funzionamento. Il checkup è eseguito attraverso l’impiego della luce che passa, via fibra ottica, dal battistrada forato per monitorare le condizioni stradali e l’usura.

La luce nei pneumatici sembra un utilizzo recente, ma Goodyear aveva collaborato alla realizzazione di un modello precursore della guida autonoma risalente al 1960 dove le ruote semi-trasparenti s’illuminavano per segnalare il comportamento della macchina agli altri conducenti.

Golden Sahara II

La Golden Sahara II richiama l’attenzione con uno stile hollywoodiano degno di comparire in un film di Elvis Presley o Dean Martin, ma la parte incredibile è la dotazione elettronica che ci viene illustrata da Andrea Scaliti, Communication Manager di Goodyear.

Andrea Scaliti di Goodyear

La prima versione era una Lincoln Capri 1953 di proprietà del famoso car designer George Barris, papà anche della Batmobile del telefilm degli anni ’60 con protagonista l’uomo pipistrello. In seguito ad un incidente la vettura sarebbe stata da rottamare, ma Barris decise di recuperarne i pezzi per creare una lussuosa personalizzazione per l’imprenditore Jim Skonzakes, noto come Jim Street.

Golden Sahara II frigo ed interni

La radicale trasformazione datata 1955 comportò una spesa di 25.000 dollari, secondo la rivista Motor Trend, per installare: uno schermo tv nella console centrale, una radio hi-fi, un registratore ed un mega-frigo con cocktail bar in mezzo ai sedili posteriori. Gli interni si completavano con tappezzeria ed inserti placcati d’oro, compreso il telefono. (Non perdetevi i dettagli nel video).

Street rifece una seconda versione tinta con un bianco perlato ottenuto mescolando alla vernice una resina contenente squame di pesci polverizzate. La tecnologia raggiunse livelli mai visti prima: volante-cloche, rudimentale comando vocale e telecomando per accensione, spegnimento, apertura porte, frenata ed accelerazione; rilevamento ostacolifrenata assistita con segnalazione luminosa nei pneumatici realizzati in uretano, una forma traslucida di gomma sintetica.

Antenne e pneumatici Goodyear in uretano

La macchina non passava inosservata e divenne protagonista del film Il Cenerentolo con Jerry Lewis.

Al periodo di gloria, seguì l’abbandono in un garage del proprietario dove rimase per 50 anni. Alla morte di Street, fu ritrovata ed acquistata all’asta dal collezionista di Chicago, Larry Klairmont che ha pagato ben 350.000 dollari per inserirla nella sua rinomata esposizione di esemplari rari. L’automobile è stata sottoposta ad un restauro generale a cui ha lavorato Gregory Alonzo di Speakeasy Customs & Classics.

Presentata in anteprima a Ginevra, la Golden Sahara II è tornata alla ribalta con nuovi pneumatici Goodyear che riprendono il progetto di ricerca originario per una migliore visibilità in cattive condizioni meteo.

Su YouTube trovate il video con il pneumatico del futuro e la Golden Sahara II:

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES Simona Braga

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