IL VOLO DI BABBO NATALE

Babbo Natale ha lasciato il Polo Nord ed è in volo per consegnare i regali seguito dai potenti mezzi del Comando della Difesa Aerospaziale del Nord-America.

Il volo di Babbo Natale

Il 24 dicembre del 1955 apparve negli Stati Uniti una pubblicità che rivelava ai bambini il numero di telefono privato di Santa Claus. Un errore di stampa diffuse in realtà il numero della Difesa Aerea Continentale (CONAD) ed il Colonnello Harry Shoup ricevette la chiamata di un ragazzino che voleva parlare con Babbo Natale. Il militare disse che secondo le ultime notizie era in volo e da quell’episodio iniziò la tradizione di monitorare il percorso della slitta natalizia.

Colonnello Harry Shoup

Il NORAD rimpiazzò il CONAD nel 1958 portando avanti la missione che comincia la vigilia con grande dispiego di tecnologie. Le Santa Cams in orbita consentono di seguire il volo ed i video sono pubblicati con i vari aggiornamenti sul sito del NORAD.

Satelliti Norad monitorano la Terra

Il tragitto è segreto e varia ogni anno, ma è abitudine che parta dalle zone del sud Pacifico per spostarsi in Nuova Zelanda ed Australia.

Babbo Natale a Sidney

Il transito verso ovest prosegue sorvolando Asia ed Africa per arrivare in Europa, Canada, Stati Uniti, Centro e Sud America.

Babbo Natale a Roma

Il Norad mette in guardia che le condizioni meteo possono provocare dei cambiamenti, ma è cura dell’Elfo che coordina la partenza dare l’ora dell’avvenuto decollo. Da quel momento tutti i bambini che credono in lui riceveranno la sua visita mentre stanno dormendo.

Il villaggio al Polo Nord

Un accurato lavoro d’intelligence ha permesso di ottenere maggiori dati relativi alla slitta ed altri particolari curiosi. Grazie al rilevamento satellitare si sa che Babbo Natale pesa circa 118 chili prima dei biscotti e del panettone di cui è ghiotto.

Rilevamento satellitare slitta

Gli scienziati stanno ancora studiando diverse ipotesi su come riesca a passare dai camini.

Misure slitte Babbo Natale

La Slitta è un velivolo molto versatile ed ecologico capace di fare il giro del mondo senza inquinare, dato che le renne si cibano di vegetali come avena e carote. Si stima che il carico dei doni sia di 60.000 tonnellate.

Continuum spazio-tempo

Gli esperti militari sono sicuri che Babbo Natale si muova in un continuum spazio-tempo e che il giorno della vigilia sia per noi di 24 ore, ma che il tempo si dilati per permettere la consegna di tutti i regali.  Quindi mettetevi alla finestra e se vedete in lontananza il naso rosso della renna Rudolph, scappate a letto perché Babbo Natale ama fare le sorprese.

Buon Natale a tutti i lettori di ShowTechies!

RIPRODUZIONE RISERVATA © SHOWTECHIES

Foto di: NORAD

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