ISABELLA D’ESTE VIRTUAL STUDIOLO

Antonella Guidazzoli racconta come nasce il video dove si ricostruisce l’appartamento con la collezione di dipinti, sculture, musica e lettere della marchesa di Mantova.

Studiolo Virtuale di Isabella d'Este

Il Rinascimento è il periodo in cui l’Italia raggiunge i vertici nelle arti e nell’architettura con un nutrito gruppo d’intelletti che spaziano in diversi campi, senza porre limiti alla conoscenza.

Fra le menti insaziabili dell’epoca si distingue Isabella d’Este (1474-1539). Molto giovane va in sposa a Francesco II Gonzaga marchese di Mantova e contribuisce alla formazione di una corte raffinata invitando LeonardoMantegnaTizianoRaffaelloCorreggioAriosto ed il matematico Pacioli. Appassionata d’arte, musicista, scacchista, creatrice di abiti ed acconciature diventa un’icona di stile imitata in numerosi stati europei, compresa la Francia. Il ritratto che le dedica Leonardo testimonia una certa affinità con la Gioconda ed alcuni sostengono che la misteriosa dama del dipinto più celebre al mondo sia Isabella.

Leonardo da Vinci, Ritratto d'Isabella d'Este (1499-1500), sanguigna e carboncino 61 x 46 cm, Louvre, Parigi

Abile diplomatica, la marchesa aumenta il prestigio della città e nello stesso tempo s’adopera per migliorare la vita degli abitanti. Il fitto carteggio di cui è autrice riporta curiosità storiche ed aneddoti privati e pubblici. Oggi diremmo che era una collezionista compulsiva ed alcuni corrispondenti vivevano le sue richieste come un incubo perché non desisteva fino a quando non entrava in possesso dell’oggetto desiderato.

Lo Studiolo e la Grotta erano gli ambienti dell’appartamento di Isabella dove esponeva la sua rinomata raccolta. Fra le raffinate decorazioni lignee campeggiava il motto Nec Spe Nec Metu (Senza Speranza, Senza Timore). Alle pareti si ammirava un ciclo di quadri che la nobildonna aveva commissionato sul tema, mitologico-allegorico, del trionfo della virtù sulle passioni.

I dipinti d'Isabella nello studiolo VR

Per la serie nemo propheta in patria, il vasto patrimonio è stato smembrato e venduto. Le sette opere pittoriche sono state comprate, nel 1626, dal Cardinale Richelieu ed oggi si trovano al Louvre. Lo scempio non ha risparmiato neanche le esclusive mattonelle del pavimento ed il carteggio dispersi in mezzo mondo. La virtualità permette però di ricomporre l’immenso puzzle.

Preparazione Studiolo con Blender

Antonella Guidazzoli, responsabile del Laboratorio VISual Information Technology del Consorzio Universitario Cineca, ha coordinato il team che si è occupato della ricostruzione dello studiolo in un concept video demo. La Guidazzoli ha una doppia laurea in Ingegneria elettronica ed in Storia e meglio di altri è capace di spiegare le competenze necessarie per un lavoro così articolato.

“Negli Stati Uniti, molti ricercatori sono affascinati dalle mille sfaccettature d’Isabella tanto che le università americane hanno digitalizzato le sue 28.000 lettere pubblicandole on-line.

Due anni fa sono stata invitata ad un incontro sullo studiolo. Il problema era quello di aiutare gli storici a capire l’universo d’Isabella rendendo accessibile il suo patrimonio attraverso ricerche cross-mediali in differenti nazioni. Bisogna considerare che i dipinti sono a Parigi, le statuette a Vienna, la spinetta riassemblata è negli Stati Uniti, gli esemplari rimasti delle mattonelle policrome si trovano in musei italiani ed all’estero. I dati d’interesse umanistico sono complicati da cercare e da analizzare all’interno di un database eterogeneo con elementi di diverso tipo: scritti, oggetti, musica.”

Mattonelle policrome pavimento Isabella

Che cos’è il progetto IDEA?

“Isabella D’Este Archive nasce su iniziativa di Deanna Shemek dell’Università Santa Cruz in California ed è una maniera d’esplorare la storia e la cultura attingendo a documenti ed oggetti originali valorizzati da applicazioni di ultima generazione, come la realtà virtuale, per un maggior coinvolgimento.”

Immagine stereo VR Studiolo Isabella

Quali tecnologie avete utilizzato?

“Tutto il video è stato fatto con Blender, la suite 3D open source che mette gratuitamente a disposizione le risorse per gestire il workflow, dalla modellazione al rigging, dall’animazione al motion tracking, dall’editing al rendering fotorealistico. La fotogrammetria è servita per l’esatta riproduzione delle misure della stanza e dei manufatti che sono stati ricollocati nel loro ambiente originale.”

Griglia UV Studiolo Isabella

A cosa si deve il successo dell’informatica umanistica e quali percorsi offre?

“Il campo di studi definito Digital Humanities include ricerca, analisi e divulgazione attraverso l’integrazione di programmi digitali. Anche a livello europeo si riscontra una convergenza d’interesse fra la computer grafica, la scienza e l’arte.

Esistono molteplici attività fra cui quelle dei VFX. Le lavorazioni per i film di Hollywood sono molto costose e quindi tanto vale ricorrere a dati scientificamente corretti nelle produzioni, ad esempio, quando si parla di fenomeni come il Big Bang.

Nel video d’Isabella mostriamo come si chiude una corrispondenza dell’epoca con le varie pieghe oltre alla caduta della ceralacca con l’apposizione del timbro. Tutta la sequenza è filologicamente corretta compresa la simulazione del peso della cera che si solidifica posandosi.”

Apposizione sigillo ceralacca IDEA

Quali sono le regole di una buona visualizzazione scientifica?

“E’ importante precisare sempre la palette con cui si mappano i colori. I fisici hanno l’abitudine di ricorrere alla tabella dei corpi caldi o freddi indicando con il blu i valori bassi, mentre il rosso è usato per misure elevate.”

Quali sono i progetti recenti a cui ha lavorato?

“La grafica è un potente strumento per mostrare al grande pubblico la complessità di determinati fenomeni. I giornali hanno dato grande visibilità ad una nostra elaborazione relativa al comportamento della variabile della temperatura nell’area vulcanica flegrea di Napoli dove, negli ultimi tempi, si rilevano manifestazioni atipiche. Nel primo anno geologi, chimici e fisici hanno descritto il modello con equazioni diventate una simulazione attraverso un programma di calcolo che propone degli scenari. La grafica segue la matematica perché è l’output numerico che dà la soluzione. In Cineca abbiamo aiutato gli esperti del settore a parallelizzare il codice ossia a fare in modo che le equazioni siano risolvibili in tempi umani ottimizzando molte CPU in parallelo.”

Attualmente qual è la potenza del vostro calcolatore?

“Nel 2016 è arrivato Marconi un supercomputer della Lenovo in grado di raggiungere 20 PFlop/s.”

Che tipo di preparazione consiglierebbe ad un giovane interessato alla programmazione?

“Quando mi sono laureata ingegnere elettronico si dominava l’intera catena, dall’assembler ai linguaggi successivi. Con gli anni è aumentata la specializzazione con un responsabile che vede tutto e task che operano per esclusione. A mio avviso, la cosa più promettente nel futuro è il quantum computer e suggerirei di provare questi ambienti, anche open, virtualizzati su macchine tradizionali dove si simula come si dovrebbe programmare slegandosi dalla logica sequenziale.”

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES – Simona Braga

Foto di:  CINECA VISIT LAB – IDEA ISABELLA D’ESTE ARCHIVE – Elaborazione grafica della slide di copertina (c)ShowTechies

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