LAURA PAUSINI “THE GREATEST HITS TOUR”

Laura Pausini The Greatest Hits Tour

Il light-designer Francesco De Cave ci svela il disegno luci del tour mondiale della cantante romagnola. 

Vent’anni di carriera sono un traguardo importante e Laura Pausini ha voluto festeggiare l’anniversario con i suoi fan. Dopo le nove date fra Roma e Milano, la tournée ha toccato le principali capitali europee per poi trasferirsi in Sudamerica, States e Canada.

Per quest’avventura la Pausini ha affidato il lighting design a Francesco De Cave con il quale aveva già collaborato nell’allestimento di vari tour, a partire dal 2005.

Laura Pausini Greatest Hits

Francesco ci racconti com’è stato impostato l’impianto scenico?

“La messa in scena è molto teatrale, anche se le location sono per la maggior parte dei palasport. L’atmosfera è coinvolgente ed è stata preparata con attenzione per rispettare la scelta dell’artista che ama curare i dettagli. La scenografia è firmata da Giò Forma che ha giocato con trasparenze e proiezioni attraverso quattro teli sipari, l’ultimo dei quali è un trasparente nero dove la proiezione frontale si somma ad un vedo/non vedo dell’orchestra per creare un’illusione che piace molto al pubblico.

Laura Pausini ShowTechies

Qual è stata la tua idea base per personalizzare il progetto luci?

“Sono molto soddisfatto di questo allestimento perché ho potuto fare fotografia con la luce. Come gusto personale non mi piace muovere troppo i motorizzati da accesi perché un movimento di massa dei fari può distrarre il pubblico.

Per questo spettacolo ho rinforzato l’impronta teatrale inserendo tagli laterali alti per illuminare i visi compensando con l’americana frontale per valorizzare piccole parti di palco e dare equilibrio agli spazi. Nello stesso tempo ho sfruttato l’effettistica e la potenza dei Clay Paky per accompagnare lo sprint musicale di Laura.”

Come sono stati inseriti i contributi video?

“Per il primo sipario usiamo due videoproiettori da 35.000 ansilumen, della Christie, collocati a circa 35 metri di distanza. I due teli sul fondo sono coperti con altri 4 videoproiettori, da 20.000 ansilumen, appesi sulla prima americana fuori dal palco. A lato del palco sono collocati altri schermi dove si manda il live e dei video in retroproiezione. Mikkel Garro è stato il creativo che si è occupato della produzione dei contributi video.”

Che tipo di fari hai scelto e come si sono integrati nel light-design?

“Ci sono dei Beam 700 della Clay Paky montati sui laterali e sul tetto a gruppi di quattro, come se fossero ACL, per realizzare un muro di luce. Come spot ho usato i Clay Paky Profile 1500, mentre i wash sono dei Martin Mac2000 con lente pc per avere una luce più performante rispetto alla classica lente Fresnel. Ho anche inserito dei Robin® Led Wash da 300W della Robe che mi hanno sorpreso favorevolmente per la resa luminosa. In un corpo lampada dalle dimensioni compatte, ci sono 19 Led multichip RGBW ad alta potenza combinati ad uno zoom lineare motorizzato molto veloce.”

Laura Pausini Arpa laser

Durante lo spettacolo si vede in azione anche un’arpa laser.

“C’è un momento dove è stato previsto un assolo con un’arpa laser. Quando i raggi luminosi di color verde sono interrotti il controllo MIDI invia la codifica della nota corrispondente al sintetizzatore che la riproduce.”

Hai ricevuto particolari indicazioni da parte della Pausini?

“Laura ama molto la precisione e  non troppi colori insieme. Come tutti i grandi professionisti memorizza la scena e sa dove dev’essere la luce rispetto a lei.”

Il tour mondiale è una sequenza di date ravvicinate. Come gestirai i cambi di programmazione?

“Abbiamo lavorato, anche a livello di scenografie, sulla capienza massima e minima delle varie location per ricavare una misura standard, valida in quasi tutti i posti ad eccezione del Madison Square Garden di New York che è leggermente meno profondo.

Come consolle ho scelto una Hog4 della High-End System che ha un buon motore di aggiornamento in grado di aiutarmi a gestire i cambi di fornitura del materiale illuminotecnico, adeguando le cues ai proiettori e reimpostando il patch.”

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES

Foto di: FRANCESCO DE CAVE

 

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