MODA’: DISTENDERSI SU UN PRATO E RESPIRARE LA LUCE

Modà Stadio Olimpico 2014

I Modà alla conquista degli stadi con uno spettacolo che esalta l’energia della band.

Come dei gladiatori, Francesco “Kekko” Silvestre, Enrico Zapparoli, Diego Arrigoni, Stefano Forcella e Claudio Dirani combattono usando la forza della musica. Strumenti in spalla e via, inizia lo show. La scorsa settimana l’Olimpico di Roma con oltre 45.000 fan, sabato 19 luglio San Siro a Milano, i due stadi simbolo del successo perché sono pochi i musicisti che ne riempiono gli spalti tenendo la scena con personalità.

 Kekko e Francesco Renga - Showtechies

Un pezzo dopo l’altro i Modà coinvolgono il pubblico e gli amici ospiti. Il gruppo rivelazione di Amici, i Dear Jack aprono il concerto e poi a fianco di Kekko si susseguono Pau Donés degli Jarabedepalo, i Tazenda, Bianca Atzeni (duetto da brivido) e Francesco Renga per “Arriverà”.

L’impianto scenico ha linee pulite con una passerella a “M” che sviluppa il palco in profondità. Il light designer è Francesco De Cave che ha creato fughe prospettiche ed eleganti movimentazioni.

Kekko ha scritto un libro intitolato “Come un pittore” e tu ami dipingere con la luce. Che influenze ci sono state?

“Mi son trovato molto bene perché siamo in sintonia sulla scelta dei colori e sulle impostazioni generali da dare allo spettacolo rispettando i vari momenti musicali. E’ stato Kekko ad avere l’idea di partire con un filmato dove i Modà sono dei gladiatori e l’inizio è stato il momento più delicato da studiare perché si voleva creare aspettativa e potenza senza bruciarsi tutto subito.”

Scena Luce Concerto 2014 Modà

Come hai diversificato la scena?

“Ho cercato d’inventarmi uno sfondo che non appiattisse l’immagine. L’idea è stata quella di spezzare il concetto della black box. Ho fatto realizzare una griglia in alluminio saldato, 10 di pieno e 10 di vuoto, una sorta di tapparella che mi dà la possibilità d’inserire proiettori all’interno facendone fuoriuscire i fasci. Delle alogene scaldano la struttura ed il contrasto è rafforzato dalla scelta del set disegner, Edoardo Patané, di rivestire la passerella con una moquette chiara. Le truss si allungano oltre il tetto seguendo le “corna” della M ed allo stesso tempo mi sono allargato sui laterali con 4 americane che vengono giù in diagonale.

La scenografia si completa con 5 schermi LED. Il centrale è un MiTrix che pur tenuto al 10% assicura una visione estremamente nitida. Il media server è il Catalyst distribuito con uscita HD ad un mixer grafico sottopalco dove l’operatore Carlo Barbero splitta le immagini a seconda della scaletta. Ci tengo a citare anche gli assistenti alle luci che sono Luca Modesti ed Emanuele Vangelatos.”

Scena luci blu e gialla Modà

Che progetto hai pensato?

“La mia preoccupazione è stata quella di dare una base ottimale per le riprese televisive e nello stesso tempo creare degli effetti per la parte scenografica.

Per prima cosa mi sono assicurato che gli artisti fossero sempre ben illuminati mettendo 5 Follow Spot Lycian 4000 per le posizioni fisse, due per Kekko, uno per ogni chitarra e uno per il basso. Come controluce ho dei motorizzati per mantenere gli stessi colori e gobos del parco macchine sul tetto e non spezzare l’unità di stile. Il pubblico è coperto con dei bianchi e con 30 Clay Paky 700 a terra, lungo tutto il profilo della passerella. In punta alla M ho dei sagomatori ETC da 750 watt con lente 19-25 mentre a destra ed a sinistra del palco ci sono due torri Layher con DWE ad 8 lampade. Fra i motorizzati posso contare su 44 Clay-Paky Sharpy, 50 Alpha Beam 700 e 14 Martin Mac2000 Wash con lente pc.”

 Kekko sul palco a Roma

Quali sono i tuoi momenti favoriti?

“Kekko mi ha chiesto molta attenzione su “Gioia”, un brano dove carica il pubblico e c’è bisogno di un’esplosione di luce data con tutti i proiettori accesi sul bianco. E’ stato un bell’effettone. Un altro pezzo suggestivo è “La Notte” dove ho messo potenza e movimento.

Alcune intro sono fatte con le Strobo Q-7 SGM RGBW molto luminose che mi hanno permesso di realizzare bellissimi effetti mescolando velocemente i colori.”

Fari a bianco Modà 2014

Quali software e controller hai usato?

“Per la programmazione sono passato con grande soddisfazione a Capture. Una volta ricostruita la scenografia, ho inserito i fari e con la console collegata all’impianto audio ho programmato tutto in uno stanzino dello stadio Olimpico in pieno giorno. Molto comodo.

Come controller sto usando la nuova Hog4 di High-End di cui apprezzo la velocità. La mia filosofia di programmazione è una cue per ogni momento della canzone, intro-strofa-assolo-strobata-finale e via dicendo. La cuelist di un brano ha circa 60/70 cue. Le console ormai fanno tutto, la scelta è sul modello che più di ogni altro semplifica il tuo modo di lavorare.”

Domani si replica a San Siro con un altro pienone di fan a dispetto delle pessimistiche previsioni che hanno meritato un’ironica replica degli artisti sui social. Attenzione perché a Milano si girerà anche il DVD del tour. Buon divertimento!

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES

Foto di: CARLO BARBERO

I versi “…distendersi su un prato e respirare la luce” sono della canzone Gioia dei Modà

16841 Persone hanno letto questo articolo

Potrebbe interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *