MODENA PARK SHOW DESIGN

Giovanni Pinna, light designer di Vasco da 25 anni, ripercorre le emozioni del mega concerto con oltre 220.000 persone al Parco Ferrari di Modena.

Vasco Rossi Modena Park

Una settimana fa era il D-Day del concerto record, come numero di spettatori paganti, per festeggiare i 40 anni di carriera di Vasco Rossi. Sulle note di “Così parlò Zarathustra” di Richard Strauss, celebre grazie al film 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, un sole ha percorso gli imponenti schermi del palco. La luce a Modena non è tramontata, era la serata di Vasco. Riviviamo la magica notte con Giovanni Pinna a cui il rocker di Zocca affida l’illuminazione dei suoi show.

Luci dal palco

Come ti senti adesso che tutto è finito?

“Devo ancora riprendermi, ma è stato incredibile. Un divertimento assoluto, una tranquillità quasi da non crederci. Mi è sembrata una ventesima data di tour invece che un evento unico nel suo genere. Me lo son goduto tutto.

Lo show è venuto bene perché c’è stata poca pressione e molta coscienza che fosse un lavorone. Anche le cose tecniche della programmazione luci sono filate lisce come in uno spettacolo rodato da tempo.”

Pubblico Modena Park dal tetto

Cosa ti ha emozionato maggiormente?

“Il pubblico, c’era una marea di gente. Prima di andare in regia, sono salito sul tetto ed è stato impressionante.”

Cosa ha comportato nel tuo lavoro la diretta nei cinema ed in televisione?

“Siamo partiti puntualissimi alle 21.02 nonostante non fosse ancora buio, ma eravamo pronti. In una notte, durante l’allestimento, ho passato tutte le scene, memoria per memoria, con il controllo camere per calibrare la luminosità e sistemare i dettagli per la trasmissione su Rai1.”

Inizio concerto Modena Park

Quante persone hanno fatto parte del tuo staff e chi ha seguito i video?

“La regia dei contributi è stata seguita da Giuseppe Romano, un ragazzo molto preparato che normalmente lavora per Sky Arte e che ha realizzato gli ultimi videoclip di Vasco come Un mondo migliore. La squadra tecnica è stata fenomenale a partire dagli elettricisti ai miei più stretti collaboratori come Marco Piva e Nicholas Di Fonzo, il capotecnico luci Fabrizio Moggio, l’operatore Ross Marshall ai laser ER e Fabrizio Astarita alle automazioni.”

Vasco videoclip

La superficie degli schermi era tarata per la vasta area del parco. Cosa avete impiegato?

“I display PRG PLED 208E2 8mm, da 5000 NIT, superavano gli 800 metri quadrati con un blocco centrale da 60 metri. Per fortuna riuscivo a staccarli ricorrendo alle torri mobili. C’erano anche 4 grandi schermi distribuiti fra la folla per permettere di vedere quello che succedeva a chi era lontano.”

Palco e pubblico Vasco 2017

Fasci sul palco e molta effettistica sulla folla. Cosa ti ha richiesto Vasco? 

“Fin dall’inizio avevamo parlato di coinvolgere le persone con le luci. Lui ci tiene ad avere delle cose originali e ben curate ed è importante poter contare su una controparte sensibile al light design. Complessivamente il service Botw di Pomezia mi ha messo a disposizione 840 motorizzati oltre ad un migliaio di punti fra strobo e pannelli vari. Avevamo Robe BMFL Spot, Led Beam 100, Spiider; Clay-Paky Mythos, Sharpy wash, Alpha Beam 1500SGM Q-7 e P-5 e 6 follow-spot Robert Juliat Merlin.”

Luci su impalcatura stage

Le torri dell’audio erano coperte da 200 proiettori dedicati al pubblico, 160 Robe LEDwash 1200 e 40 Robin 600. Nonostante i numeri abbiamo abbattuto i consumi impiegando i LED anche per i bianchi con i blinder BL200W della ACME che ci hanno fatto guadagnare 250 kW.”

Quaranta canzoni per quarant’anni di carriera. Quali sono stati i brani più coinvolgenti come scenografia luci?

“Dopo le 22.30 è arrivato il momento tosto con StupendoGli Spari Sopra, Sballi ravvicinati, C’è chi dice no, un pezzo abbastanza violento illuminato con tonalità scure insieme alle strobo, terminando con Un mondo migliore e poi il finale.

Fasci di luce durante Modena Park 2017

Sballi ravvicinati è tutto laser che ho usato in maniera diversificata anche in Alba Chiara ed in Siamo Soli. Le torri invece si muovevano con oltre 200 fari grazie ai Cyber hoist su 5 brani, fra cui l’assolo di chitarra di Stupendo dove si posizionavano in una configurazione particolare per un effetto potente.”

Fine concerto con i fuochi

Durante lo show, ho ricevuto messaggi di amici che mi dicevano che tutto era in perfetto sincrono, senza ritardi. A fine concerto anche Vasco mi ha scritto. Era contento e questo mi ha fatto piacere.”

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES – Simona Braga

Foto di: (c)2017 GIOVANNI PINNA – RIPRODUZIONE RISERVATA.

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