OSIRIS: I MISTERI SOMMERSI D’EGITTO

L’Istituto del Mondo Arabo di Parigi ospita l’esposizione “Osiris, Mystères engloutis d’Egypte” dall’8 settembre 2015 al 31 gennaio 2016. Scopriamo le sofisticate tecnologie utilizzate per recuperare i tesori perduti.

Ritrovamenti baia di Abukir

Nell’edificio costruito da Jean Nouvel come punto d’incontro fra cultura araba ed occidentale, nel V arrondissement di Parigi, una spettacolare messa in scena mette in mostra i ritrovamenti della baia d’Abukir ad una trentina di chilometri a nord-est d’Alessandria, in Egitto.

Luci e proiezioni fanno rivivere ai visitatori l’emozione dei lavori intrapresi a partire dal 1996 che grazie all’applicazione di metodi scientifici e tecnologie high-tech hanno permesso di determinare la posizione delle città di Canopo e di Thonis-Heracleion oltre che dell’antico ramo occidentale del Nilo.

Baia di Abukir

Le scoperte sono state effettuate da un team multidisciplinare guidato da Franck Goddio, un esperto economista che nel 1980 decise di dedicarsi totalmente alla sua grande passione: l’archeologia sottomarina. I suoi progetti esplorativi sono condotti secondo gli standard stabiliti dall’Unesco nella“Convenzione sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo” in cooperazione con le autorità nazionali dei paesi interessati.

L'archeologo subacqueo Franck Goddio

Franck Goddio

Goddio ha sviluppato un’organizzazione particolareggiata in base alle varie campagne di scavi. La preparazione è fondamentale con l’approfondimento dei testi antichi e la verifica comparata delle fonti per individuare le probabili aree d’indagine. Una volta predisposta la spedizione, si ricorre a speciali strumenti non invasivi come il sub-bottom profiler ed il sistema di rilevamento satellitare (DGPS) per mappare il sito, il magnetometro a risonanza magnetica (NMR), il rilevatore batimetrico Multibeam, il sonar a scansione laterale.

Rilevamenti area di Heracleion

© IEASM – Franck Goddio

Tradizionalmente la zona di ricerca è divisa in griglie con riquadri da 1 x 1 m, ma l’equipaggiamento elettronico è d’aiuto soprattutto in caso di scarsa visibilità. Il sub-bottom profiler ad emissioni d’onde distingue i cambiamenti di natura geologica evidenziando lo spessore in un profilo stratigrafico ad alta risoluzione, mentre il DGPS (Differential Global Positioning System) fornisce latitudine, longitudine ed altitudine ovunque nel mondo per mezzo di una costellazione di satelliti. Per migliorare la precisione dei rilievi s’installa una stazione a terra che rettifica i dati del ricevitore mobile in tempo reale ed attraverso diversi aggiustamenti si può giungere ad una correttezza al centimetro. Goddio ed il suo staff hanno brevettato un DGPS subacqueo per registrare le posizioni delle rovine situate a bassa profondità.

Misurazioni subacquee

© IEASM – Franck Goddio

Le antiche vestigia provocano delle anomalie nel campo magnetico terrestre sovrapponendosi ai valori considerati “normali” che oscillano fra i 20.000 nanoTesla (nT) all’equatore ed i 60.000 nT ai poli ai quali s’aggiunge un valore medio mondiale di 10.000 nT ed elementi locali di origine geologica o transitoria. Il Magnetometro a Risonanza Magnetica Nucleare (NMR) permette di escludere la maggior parte delle anomalie geologiche. Questi strumenti sono stati progettati dalla Commissione Francese per l’Energia Atomica e calcolano il campo magnetico più di 1000 volte al secondo con un’accuratezza pari ad un 50milionesimo dell’entità effettiva. Tali specifiche sono impiegate per creare mappe con segnalazioni dei siti sommersi.

NMR Magnetometro

Il rilievo batimetrico Multibeam consente di studiare il fondale restituendone una rappresentazione morfologica mentre lo scanner a scansione laterale fornisce un’immagine con i contrasti acustici che visualizza rocce o altri oggetti valutabili attraverso la misurazione delle ombre.

Immagine ottenuta con Scanner a scansione laterale

Una campagna scavi non è solo avventura, ma anche scienza applicata e si compone di diverse fasi che comprendono la catalogazione, i campionamenti per analisi in laboratorio ed il recupero con la messa in sicurezza ed il sollevamento dei reperti ai quali si fissano dei palloni gonfiabili per diminuire il peso sulle speciali piattaforme di elevazione.

Un archeologo misura una colonna sottacqua

Misurazione colonna tempio Amun-Gereb

I primi ritrovamenti furono presentati in una mostra “Tesori sommersi d’Egitto” che fece tappa a Berlino, Parigi, Bonn, Madrid, Torino e Yokohama.

Mostra Parigi Osiride i tesori sommersi d'Egitto

Goddio ha spiegato che la nuova esposizione non poteva che essere dedicata ad Osiride dato che man mano che i lavori procedevano, si rendevano conto di trovarsi nella terra del dio dell’oltretomba ucciso e fatto a pezzi dal fratello Seth. Il racconto vede poi la moglie Iside con la sorella Nephthys ed Anubis ricercare e ricomporre il corpo della divinità con un rito che diverrà annuale a simboleggiare la ciclicità della vita e della morte e dell’alternanza delle stagioni.

Placca d'oro e lapislazzuli

Pettorale del Faraone Sheshonk I – Museo Egizio de Il Cairo (JE 72171)

La mostra è suddivisa in tre sezioni in cui si raccontano: il mito di Osiride, i luoghi e la celebrazione dei misteri, le differenze storiche e geografiche nella rappresentazione del culto. I visitatori possono ammirare sculture in granito, statuine di bronzo, barche rituali, oggetti votivi, amuleti e gioielli per un totale di 250 manufatti provenienti dagli scavi ed oltre 40 reperti prestati dai Musei de Il Cairo ed Alessandria.

Scultura in gneiss colorato del risveglio di Osiride

Il risveglio di Osiride – Museo Egizio de Il Cairo (CGC 38424)

Dopo Parigi sarà il British Museum di Londra ad ospitare i tesori nel 2016 ed il Museo Rietberg di Zurigo nel 2017.

Statuetta ritrovata nel tempio Amun-Gereb

Statuetta in bronzo di un faraone trovata a Thonis-Heracleion(SCA 1305)

Informazioni:

Istituto del Mondo Arabo – 1 rue des Fossés-Saint-Bernard Place Mohammed V Parigi

Sito webhttp://www.exposition-osiris.com – Info line: ++33 01 40 51 38 38-

Orari Mostra: Martedì, mercoledì, giovedì: 10h-19h. Venerdì: 10h-21h30. Sabato e domenica: 10h-20h. Chiusura settimanale lunedì. Da verificare le chiusure per Festività e/o eventuali cambi di orario.

Prezzo Biglietto: € 15,50 intero, € 10,50 ridotto, € 12,50 gruppi di almeno 20 persone, insegnanti. Entrata gratuita per bambini con meno di 12 anni, portatori di handicap con documentazione.

Metro e Bus: Metro Linea 7 – Fermata Jussieu, Sully-Morland / Metro Linea 10 – Fermata Cardinal Lemoine

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES – Simona Braga

Foto di: © FRANCK GODDIO / HILTI FOUNDATION (CHRISTOPH GERIGK – FERNAND PEREIRA – FREDERIC OSADA – JEROME DELAFOSSE). Si ringrazia per la collaborazione Caroline Vaisson di Claudine Colin Communication.

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