PERCHE’ VOGLIONO TUTTI LA LUNA

Agenzie spaziali ed imprese private ripongono ambiziose aspettative legate alla scoperta di risorse che rendono il nostro satellite una meta contesa grazie alle lacune giuridiche di un trattato sottoscritto quando non si prevedevano gli attuali sviluppi tecnologici.

ESA corsa allo spazio

Una delle teorie più accreditate sull’origine del nostro satellite sostiene che circa 4500 milioni di anni fa un corpo celeste chiamato Theia, della grandezza simile a Marte, avrebbe colpito la Terra. L’urto violentissimo avrebbe portato all’unione di frammenti dei due pianeti formando la luna.

Protagonista delle notti stellate, celebrata da poeti, astronomi e fotografi, la luna torna di moda quando la tensione geopolitica internazionale cresce. Siamo in troppi, le risorse della terra sono finite, nel senso di limitate e quindi si guarda allo spazio come frontiera per sfruttare nuovi giacimenti ed installare basi permanenti.

Vettori spaziali foto ESA

Le Nazioni Unite lavorano per preservare lo spazio a fini pacifici dal 1957, anticipando di qualche mese il lancio in orbita del primo satellite artificiale.

Il 27 gennaio del 1967, fu firmato a Londra, Mosca e Washington il Trattato sui Principi per Governare le Attività degli Stati nell’Esplorazione e nell’Uso dello Spazio, comprendendo la luna ed altri corpi celesti. Gli stati firmatari furono inizialmente 62, numero poi salito oltre a cento compresi i membri dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e paesi emergenti come India e Brasile.

Firmato in piena Guerra Fredda, il trattato si basa su alcune risoluzioni precedenti dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’intento di creare un meccanismo per prevenire l’ascesa del conflitto fra l’Unione Sovietica e gli USA. Il testo contiene principi chiave, inclusa la dichiarazione dello spazio come zona demilitarizzata e la proibizione di collocarvi armi di distruzione di massa. Nel 1979 l’ONU redasse l’Accordo Luna sottoscritto da soli 13 paesi.

In questi 53 anni, l’industria aerospaziale ha compiuto enormi progressi. Negli Stati Uniti, il governo sta incentivando la privatizzazione per suddividere i dispendiosi investimenti evitando, nello stesso tempo, le ricaduta negative d’immagine in caso di disastri, come avvenne in diretta televisiva mondiale con il lancio dello Shuttle Challenger che esplose in volo il 28 gennaio 1986.

La fine del programma degli Shuttle e gli elevati costi che ogni nazione avrebbe dovuto sostenere hanno favorito la collaborazione per la Stazione Spaziale Internazionale, ma il Congresso americano recentemente ha rilanciato il desiderio di essere autonomo favorendo l’innovazione nelle aziende a stelle e strisce nell’esplorazione del sistema solare, con Marte come primo obiettivo.

Tesla Roadster rosso ciliegia

Imprese come SpaceXVirgin Galactic, Deep Space IndustriesMoon Express sono interessate allo sfruttamento delle risorse ed al turismo spaziale. Una vera e propria corsa alla colonizzazione di Luna e Marte momentaneamente favorita da una legislazione da aggiornare rispetto alle odierne tecnologie. In realtà i legislatori dell’epoca avevano fatto un ottimo lavoro generalizzando i concetti. Il problema è che giocando sulla libertà interpretativa di alcune parole si aprono possibilità impreviste, esattamente come capitò nella prima guerra mondiale quando i trattati vietavano i proiettili a gas e si trovò il sotterfugio di emettere le sostanze mortali direttamente nell’aria.

Nel novembre del 2015, gli Stati Uniti hanno approvato il Commercial Competitive Space Act per promuovere l’esplorazione ed il recupero commerciale di risorse spaziali da parte di cittadini degli Stati Uniti.

La Luna attrae come fonte di terre rare (elementi della tavola periodica particolarmente utilizzati nelle tecnologie high-tech, ndr) e pur essendo un luogo inospitale è adatto a basi di lancio verso altri pianeti ed insediamenti industriali. Uno dei minerali più ricercato è l’ilmenite dal quale si estraggono ferro e titanio. Gli scienziati sperano di trovare depositi di ghiaccio, anche piccoli, per ridurre i costi di trasporto di una risorsa fondamentale. Le rocce lunari sono ricche di ossigeno, ma sembrano praticamente nulle come idrogeno.

La Cina ha ambiziosi programmi scientifici che includono l’affermazione nello spazio con l’Agenzia Spaziale Cinese (CNSA).

Il 3 gennaio 2019, la Repubblica Popolare Cinese è stata la prima nazione ad atterrare sul lato nascosto della luna con il lander Chang’e 4, Il velivolo trasportava il rover Yutu-2 che ha raccolto informazioni sulla struttura dei differenti strati del terreno inviandoli a terra attraverso un satellite lanciato appositamente per andare in orbita intorno alla luna. I dati, pubblicati il 27 febbraio 2020 su Science Advances, sono stati raccolti grazie ad un georadar.

Lo spazio sembra paragonabile all’Antartico dove si possono avere basi senza rivendicazioni territoriali. Come si sopravviverà in un ambiente ancora più estremo? Stay tuned… ne parleremo.

RIPRODUZIONE RISERVATA – ©2020 SHOWTECHIES

Foto ed immagine di copertina di: ESA

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