PISTE RI-CICLABILI

Il futuro della plastica: il riciclo. In Olanda hanno testato la prima ciclabile derivata da bottiglie e contenitori.

Pista ri-ciclabile in Olanda

Gli imballaggi in plastica sono un serio problema. Invece di diminuire, sembrano in costante aumento nonostante esistano valide alternative. Pensate a quanto si getta nella raccolta differenziata dopo una settimana di consumi in ambito civile. Le isole di plastica non sono solo nel Pacifico, ma compaiono anche in Europa. E’ sufficiente prendere il traghetto per attraversare la Manica per vedere un agglomerato di bottiglie, reti e pattume vario galleggiare andando alla deriva.

Nel mondo, l’85% dei rifiuti sulle spiagge è composto da plastica con presenza nell’aria, nell’acqua e nel cibo di microplastiche. (Dati Commissione Europea gennaio 2018).

La popolazione europea consuma 25 milioni di tonnellate di plastica recuperandone una minima parte: il 30%. La fondazione Ellen MacArthur, nel 2016, ha pubblicato statistiche che valutavano un risparmio di 77-120 euro per ogni tonnellata di plastica riciclata. A quella data, il mancato riutilizzo procurava una perdita economica di circa 105 bilioni di euro ogni anno.

Tipologia rifiuti di plastica

Anni fa, una famosa catena di grande distribuzione aveva lanciato un’utile iniziativa collocando, a Torino, una serie di contenitori per depositare le bottiglie di plastica vuote ricevendo in cambio un credito per acquisti nel supermercato. L’idea era ottima perché promuoveva una condotta responsabile premiando i cittadini con un risparmio, al posto del solito balzello. Le aziende pagano per rifornirsi di materie dunque perché non abbreviare la filiera e riconoscere al consumatore un guadagno sullo smaltimento corretto? Purtroppo il progetto è stato bloccato per motivazioni ignote. Un vero peccato!

Il 16 gennaio 2018, l’Unione Europea ha adottato una strategia sulla plastica finalizzata a proteggere l’ambiente dall’inquinamento incentivando un riciclo redditizio con investimenti a sostegno dell’innovazione. Finanziamenti per 100 milioni di euro sono destinati alle imprese capaci di sviluppare materiali plastici maggiormente efficienti nella fase del riciclo grazie all’eliminazione di sostanze contaminanti. In contemporanea l’UE si fa promotrice di una normativa per fermare la dispersione di rifiuti in mare, limitando le microplastiche.

La politica europea s’inserisce nella transizione verso un’economia circolare.

Uno dei possibili reimpieghi della plastica è nella costruzione di strade. L’asfalto attualmente usato è ottenuto tramite la miscelazione di ghiaia, sabbia, filler e bitume, contribuisce all’emissione di CO2 e non garantisce una lunga durata.

Da due emergenze nasce la proposta di testare la plastica riciclata nella pavimentazione stradale.

L’11 settembre 2018, nella cittadina olandese di Zwolle, si è inaugurata una pista ciclabile lunga 30 metri ricoperta con materiale plastico riciclato equivalente a 500.000 tappi. Le corsie sono state prefabbricate in sezioni che hanno permesso la facile movimentazione. L’installazione comprende condutture e sensori per monitorare la resistenza in rapporto al traffico.

Zwolle è la sede della multinazionale Wavin, specializzata in tubature di plastica per l’edilizia, direttamente coinvolta nel progetto, ma si prospettano future applicazioni nei garage e nei parcheggi.

RIPRODUZIONE RISERVATA – © 2019 SHOWTECHIES

Foto di: PLASTIC ROAD – UNIONE EUROPEA – WAVIN –

 

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