VERMEER: LA LUCE DI DELFT

Vermeer_ragazza_con_orecchinoBologna ospita, dall’8 febbraio al 25 maggio 2014, alcuni dei quadri più celebri del Museo Mauritshuis de l’Aia, fra cui il capolavoro di Vermeer “La ragazza con l’orecchino di perla”.

Ci sono dipinti ipnotici che sembrano stabilire un contatto fra il nostro sguardo e l’anima ritratta, come  “La ragazza con il turbante”, più nota come “La ragazza con l’orecchino di perla”. Il quadro viene subito dopo la Gioconda come fama,  una bella rivincita per il Maestro di Delft che sembrava destinato al dimenticatoio e che fu riabilitato grazie all’interesse dell’inglese Joshua Reynolds.

Vincent Van Gogh, colorista puro, in una lettera ad Emile Bernard scrive di questo “strano artista” e del suo “senso infallibile della composizione” con i suoi gialli limone, i grigi perla, i neri ed i bianchi che plasmano i volumi con colpi di luce capaci di mettere in rilievo i dettagli.

Questo è Jan Vermeer. Un’artista capace d’inquadrare la scena e di rappresentare la quotidianità (La Lattaia, Signora che legge una lettera) attraverso un attento studio della prospettiva e dei tagli di luce.

Museo MauritshuisOltre a Vermeer si potranno ammirare altre 15 tele che durante il periodo di restauro del Mauritshuis viaggiano in sedi selezionate nei diversi continenti, fra cui Tokio, San Francisco e Bologna per l’Europa.

220px-Carel_Fabritius_002La mostra comprende “Il cardellino” di Carel Fabritius, allievo di Rembrandt, di cui purtroppo sopravvivono solo una dozzina di dipinti in seguito all’incendio che distrusse un quartiere di Delft e che provocò la morte dello stesso pittore. Fabritius predilige i colori chiari, sperimenta innovativi effetti prospettici e sviluppa sulla tela diversi aspetti tecnici.

A rappresentare l’età dell’oro olandese della pittura non poteva mancare Rembrandt, presente con quattro dipinti, e nomi illustri come Hals, Ter Borch, Van Ruisdael, Steen, Claesz, Hobbema.

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES

 

 

2966 Persone hanno letto questo articolo

Potrebbe interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *