7 PIANETI SOSIA DELLA TERRA

7 pianeti TRAPPIST-1

Gli astronomi hanno individuato un sistema di sette pianeti della stessa dimensione della Terra a quaranta anni luce da noi.

Un articolo pubblicato sulla rivista Nature conferma un’eccezionale scoperta permessa dall’uso del telescopio TRAPPIST-South, dell’osservatorio ESO di La Silla in Cile, del Very Large Telescope di Paranal e del NASA Sptizer Space Telescope. Tutti gli strumenti hanno rilevato l’esistenza di almeno sette pianeti, chiamati TRAPPIST-1b, c, d, e, f, g, h, mentre passavano di fronte alla stella nana ultrafredda TRAPPIST-1.

7 pianeti sosia della Terra

Il coordinatore della ricerca, Michaël Gillon dello STAR Institute dell’Università di Liegi, in Belgio, è entusiasta del risultato ottenuto perché le dimensioni dei pianeti sono simili a quelle terrestri e ben tre sono nella zona “abitabile” dove potrebbero trovarsi depositi di acqua, allo stato liquido, favorevoli alla vita.

Il co-autore Amaury Triaud, dell’Istituto di Astronomia di Cambridge, nel Regno Unito, ha spiegato che: “la produzione energetica delle stelle nane come TRAPPIST-1 è molto più debole di quella del Sole. L’acqua liquida in superficie è possibile se i pianeti sono in orbite più vicine di quanto vediamo nel sistema solare. Fortunatamente sembra che TRAPPIST-1 abbia questa configurazione compatta”.

Dimensioni pianeti

Il primo accertamento di Trappist-1, da parte di STAR, risale al 2016 e da quel momento si è intensificato il lavoro di osservazione del sistema nella costellazione dell’Acquario, con una massa pari all’8% di quella solare. Le orbite non sono molto più grandi di quelle delle lune di Galileo e sono più piccole di quella di Mercurio. La minore dimensione e le basse temperature significano che l’energia che arriva ai pianeti è simile a quella ricevuta dai pianeti interni nel sistema solare. Nello specifico TRAPPIST-1c, d e f ricevono quantità simili a Venere, Terra e Marte.

Tutti e sette potrebbero avere acqua, ma le diverse distanze orbitali e simulazioni dei modelli climatici suggeriscono che 1b, c e d sono probabilmente troppo caldi, così come 1h è troppo distante e forse troppo freddo, mentre 1e, f e g sono stati definiti il Santo Graal degli astronomi.

Osservatorio ESO a La Silla in Cile

L’ESO (European Southern Observatory o Osservatorio Australe Europeo) è la principale organizzazione intergovernativa di Astronomia in Europa sostenuta da 16 paesi, fra cui l’Italia. Il sua programma di sviluppo è destinato principalmente alla progettazione, costruzione e gestione di potenti strumenti da terra. Attualmente l’ESO gestisce tre siti in Cile: La Silla, Paranal e Chajnantor e sta costruendo sul Cerro Armazones, vicino al Paranal, l’E-ELT European Extremely Large Telescope da 39 metri che diventerà “il più grande occhio del mondo rivolto al cielo“.

Telescopio TRAPPIST-South

Il TRAPPIST–South (TRAnsiting Planets and PlanetesImals Small Telescope–South) è un telescopio robotico da 60 cm controllato dal Dipartimento di Astrofisica, Geofisica ed Oceanografia dell’Università di Liegi in stretta collaborazione con l’Osservatorio di Ginevra, in Svizzera. Il nome trappista è un omaggio all’origine belga del progetto e richiama una delle birre più famose al mondo.

RIPRODUZIONE RISERVATA – ©2017 SHOWTECHIES

Foto di: EUROPEAN SOUTHERN OBSERVATORY – NASA JPL CALTECH

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