AMS: UN AGGIORNAMENTO ALLA SCOPERTA DEI POSITRONI

Aggiornamento AMS
Piastra, parte aggiornamento AMS, sottoposta a test vibrazionI all'INFN di Perugia

Il rilevatore sulla ISS sarà potenziato per indagare tracce che potrebbero indicare la materia oscura.

Nel 2011, l’Alpha Magnetic Spectrometer è stato installato sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e, da allora, ha registrato più di 200 miliardi di eventi di raggi cosmici.

L’AMS raccoglie le particelle che raggiungono la Terra provenienti direttamente dal Sole o da fonti lontane come stelle che terminano in supernove o buchi neri.

La maggior parte dei raggi cosmici rilevati da AMS sono protoni, ma anche nuclei pesanti come ferro o silicio ed un flusso insolitamente elevato di positroni, le antiparticelle degli elettroni identiche per massa e spin, con carica uguale ed opposta.

I positroni ed altre particelle di antimateria sono rari nell’universo e non è previsto che siano visibili nei dati osservati. La loro origine non è confermata, potrebbero arrivare da pulsar, resti di stelle in rapida rotazione che emettono segnali regolari, da una fonte astrofisica ancora sconosciuta o dalla materia oscura avendo caratteristiche compatibili con gli attuali modelli teorizzati.

Per approfondire questo aspetto in modo accurato, la collaborazione internazionale alla base di AMS sta lavorando all’aggiornamento del rilevatore.

La principale novità sarà uno strato con un numero maggiore di strisce di silicio che aumenterà del 300% la registrazione delle particelle in caduta.

AMS su ISS

L’AMS è esposto alla luce solare diretta ed è stato verniciato di bianco per riflettere il calore in eccesso e rimanere alla temperatura operativa. Dopo 13 anni d’impegnative condizioni nello spazio, la vernice si è deteriorata ed è necessario ripristinare la superficie.

Attualmente, tutte le nuove parti, compresi hardware ed elettronica, sono costruite come modelli di “convalida” e “qualificazione”. La produzione sarà la tappa a seguire dopo aver superato i test che si svolgono al CERN, all’INFN di Perugia e all’IABG in Germania.

Astronauti sottacqua per allenarsi ad installare aggiornamento AMS
Astronauti si addestrano presso il “Neutral Buoyancy Lab” della NASA su un modello in scala reale della ISS sommerso

Gli astronauti si stanno già preparando con i prototipi in ambienti simili allo spazio sulla Terra, in vista del lancio schedulato nel 2026 quando i componenti saranno montati durante le passeggiate spaziali.

Corrado Gargiulo

L’ingegnere capo Corrado Gargiulo del CERN si è detto soddisfatto della tempistica di avanzamento dei lavori. Un requisito indispensabile per non arrivare tardi rispetto alla deorbitazione della ISS prevista nel 2030.

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Immagini: Corrado Gargiulo/INFN Perugia CERN – CERN Document Server (CDS)

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