I FINALISTI DELL’ASTRONOMY PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

RCW58: Wolf Rayet Bubble
Foto di: Mark Hanson e Mike Selby

I soggetti, le tecniche e gli strumenti dei migliori fotografi specializzati nei fenomeni celesti.

Lontane galassie, soli infuocati, aurore boreali sono protagoniste del maggiore concorso di astrofotografia al mondo che riceve migliaia di candidature ogni anno. La gara, giunta alla 15° edizione, non ha mai raggiunto un livello così elevato. Sul sito web dell’Osservatorio di Greenwich è stata pubblicata la lista dei finalisti di cui vi proponiamo una selezione.

L’immagine di copertina riprende lo “sfrigolio cosmico” RCW58 generato dalla stella centrale di Wolf-Rayet WR 40. Mark Hanson e Mike Selby hanno inquadrato le bolle tridimensionali che appaiono come un anello in due dimensioni.

Radici di smeraldo
Foto di: Lorenzo Ranieri Tenti

Le Radici di smeraldo di Lorenzo Ranieri Tenti è il titolo del lavoro realizzato sulla spiaggia nera di Stokksnes, in Islanda,  di fronte alla montagna di Vestrahorn durante una magica notte con aurora boreale. I software usati per aggiustare i diversi valori sono stati Lightroom, PTgui Pro e Photoshop.

Il vaso di Pandora Astronomy Photographer
Foto di: Derek Horlock

Il vaso di Pandora di Derek Horlock cattura il cielo notturno sopra il ritratto femminile dipinto dall’artista balinese Wild Drawing (noto come WD) su un muro dell’isola greca di Naxos. Secondo l’antico mito, Pandora ha causato la rovina dell’umanità aprendo una scatola donatale dal dio Zeus che conteneva tutti i mali del mondo.

Nonostante l’ammonimento epico, la NASA ha chiamato Pandora una missione che dovrebbe partire entro il 2025 con l’obiettivo di scoprire se siamo soli nell’universo. Stelle ed esopianeti saranno osservati con la spettroscopia di transito per una migliore comprensione delle loro condizioni atmosferiche, alla ricerca di caratteristiche simili alla Terra.

 

Sperrgebiet
Foto di Vikas Chander

Sperrgebiet di di Vikas Chander è il nome della regione mineraria in Namibia. All’inizio del 1900, i tedeschi costruirono molti insediamenti, fra cui Pomona e Bogenfels dove si dice che i diamanti fossero in superficie, luccicando nelle notti di luna piena.

Solar Flare X1 da AR2994 in 'Motion'
Foto di: Miguel Claro

Miguel Claro stava testando la sua nuova fotocamera Apollo-M Max di Player One su un’altra regione del sole, quando l’app SpaceWeatherLive ha segnalato un’eruzione alle 13.47 (UTC, Universal Time) con il rilascio di uno straordinario brillamento solare di classe X (la più intensa nella scala di misurazione). L’autore ha immediatamente puntato il telescopio verso la macchia AR2994. Secondo SpaceWeatherLive, l’esplosione ha prodotto radiazioni sufficienti per un forte blackout radio a onde corte sull’Oceano Atlantico centrale e l’Europa. Le condizioni erano instabili, ma Claro è riuscito a fare un time-lapse di circa 27 minuti.

Equatore celeste sopra il memoriale della trincea della prima guerra mondiale
Foto di: Louis Leroux-Gere

Louis Leroux-Gere si è addormentato fra le trincee di Vimy, a Calais, mentre la sua macchina fotografica catturava il fenomeno della rotazione sul Memorial Canadese nel nord della Francia che ricorda i soldati caduti nella prima guerra mondiale.

Nebulosa Medusa
Foto di: Peter Larkin

La Nebulosa Medusa è protagonista nell’opera di Peter Larkin che si è detto entusiasta di essere passato dall’OSC (CMOS One Shot Colour) alla monocromia. Medusa è il suo secondo tentativo con questa tecnica. Approfittando di un tratto di cielo sereno, Larkin ha iniziato con H-alpha, poi OIII ed infine SII dal suo giardino vicino a Ginevra, in Svizzera. Una volta raccolti abbastanza dati, ha esaminato il materiale rimuovendo quello che non era visivamente perfetto. Per il primo stack dell’H-alpha ha impiegato APP (Astro Pixel Processor) combinandolo con la tavolozza SHO in PixInsight. L’immagine ha richiesto pochissima elaborazione per far risaltare il contrasto ed i dettagli.

Radio Polaris
Foto di: João Yordanov Serralheiro

João Yordanov Serralheiro è stato ispirato dalle vecchie antenne dell’osservatorio disattivo di Mullard a Cambridge, nel Regno Unito. Lo scatto è il primo (riuscito) esperimento di realizzare una startrail o scia stellare usando un semplice otturatore remoto per immagini continue con esposizioni di 30 secondi. L’autore ha confessato che all’epoca non era riuscito a procurarsi un intervallometro per esposizioni multiple continue.

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Immagini: Autori vari riportati sui singoli scatti per APY Le immagini sono coperte da Copyright. E’ vietata la riproduzione senza l’autorizzazione scritta degli organizzatori del Concorso.

10 Commenti

  1. Fotografie splendide. Perché non organizzate un corso sulla fotografia notturna? C’è veramente molto da sapere per fare certe foto.

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