L’AEREO DI “LA MIA AFRICA” ALL’ASTA PER SALVARE I RINOCERONTI

Biplano De Havilland DH 60GMW Gipsy Moth del 1929

Il biplano De Havilland DH 60GMW Gipsy Moth del 1929 usato da Denys Finch Hatton (Robert Redford), nel film sette volte vincitore dell’Oscar nel 1986, sarà messo in vendita da Sotheby’s a Miami.

La Mia Africa è il diario della vita nell’Africa coloniale, dal 1914 al 1931, dell’autrice Karen Blixen (pseudonimo della danese Karen Christentze Dinesen) che andò in Kenya con il marito per avviare una piantagione di caffé. Quando i due si separarono, la donna rimase coraggiosamente in Africa vivendo una storia con il cacciatore ed aviatore britannico Denys Finch-Hatton che la portava in volo sulla sua fattoria e su parte degli altopiani della vasta regione.

DVD La Mia Africa (titolo originale Out of Africa)

Il libro ispirò l’omonimo film vincitore di diversi Academy Award, fra cui Miglior Film e Miglior Fotografia a David Watkins che attribuì i meriti del suo lavoro alle sequenze realizzate con un magnifico aereo dalla livrea giallo-nera.

Il De Havilland Gipsy Moth (letteralmente Falena zingara) è come il Modello T Ford nelle automobili: un veicolo affidabile che ha trasportato, per primo nel suo genere, più persone di qualsiasi altro aeroplano dello stesso tipo. Furono costruiti centinaia di esemplari condotti da importanti piloti dell’epoca, tra cui la nota aviatrice britannica Amy Johnson che nel 1930 divenne la prima donna a volare in solitaria dall’Inghilterra all’Australia nel suo Gipsy Moth “Jason”.

Il DH.60 fu progettato dal titolare dell’azienda Geoffrey de Havilland come sviluppo del precedente DH.51 del 1924.

La fusoliera era a sezione quadrangolare, in legno e rivestita da compensato telato e verniciato. Due abitacoli aperti avevano doppi comandi, con quello posteriore riservato all’istruttore o passeggero.

Biplano De Havilland DH 60GMW in volo

La configurazione alare biplana aveva le ali, inferiore e superiore, uguali entrambe con telaio in legno ricoperto in tela, controventate, collegate tra loro tramite montanti tubolari e tiranti in filo d’acciaio, con la sola inferiore dotata di alettoni. Il carrello d’atterraggio era fisso ed a ruote indipendenti. L’elica bipala era in legno.

A marzo 2024, Sotheby’s Miami mette all’asta un modello di produzione successiva con telaio interamente in metallo, costruito su licenza De Havilland dalla Moth Aircraft Corporation of America, nel 1929.

L’apparecchio misura 7,3 metri di lunghezza per 2,7 metri di altezza, ha un’apertura alare di 9 metri ed era in grado di raggiungere una velocità massima di 169 km/h.

In seguito fu uno dei primi Moth statunitensi ad essere portato nel Regno Unito, dove ha volato per un certo periodo con l’immatricolazione americana, “N585M” per poi essere registrato nel maggio 1980 con l’attuale identificativo G-AAMY, in onore di Amy Johnson.

G-AAMY Biplano De Havilland DH 60GMW in volo

All’inizio del 1985, l’allora proprietario Cliff Lovell fornì l’aereo per le riprese della pellicola sulla baronessa danese, interpretata da Meryl Streep.

Secondo quanto riferito, il signor Lovell ha ricostruito il motore prima che il biplano venisse smontato e spedito in due casse a Francoforte, per poi viaggiare su un aereo cargo fino a Nairobi dove fu rimontato ed allestito per il film in cui fu temporaneamente ribattezzato G-AAMT.

Alcune delle immagini più memorabili del lungometraggio riprendono questo velivolo in volo su Nairobi e nel Serengeti Game Park in Tanzania.

Alla fine degli anni ’80, il biplano fu acquistato dal noto appassionato e storico di Moth, Roger Fiennes, per passare all’inizio degli anni ’90 al collezionista di automobili Evert Louwman che continuò a mantenerlo in condizioni di piena aeronavigabilità usandolo in vari eventi, incluso un raduno di De Havilland in Nuova Zelanda.

Biplano De Havilland DH 60GMW a terra nei campi

Il Gypsy Moth fu poi dimenticato nel retro dell’hangar del Museo Volante Seppe dell’aeroporto Breda, nei Paesi Bassi. Nel 2013 fu messo all’asta, a Parigi, durante Les Grandes Marques du Monde.

Il telaio originale e le ruote a raggi saranno offerti insieme a G-AAMY che presenta un motore De Havilland Gipsy II potenziato a 135 cavalli e con un’elica fabbricata da Hercules, secondo un design originale.

G-AAMY ha continuato ad essere mantenuto dal guru dei De Havilland Moth, Henry Labouchere che si è preso cura dell’aereo per decenni. L’attuale possessore dichiara che ha 1.525,1 ore sulla cellula e 27,1 ore sul motore dall’ultima revisione.

G-AAMY viene venduto per conto del proprietario per sensibilizzare e raccogliere fondi per la creazione di un nuovo e vasto santuario dei rinoceronti, con il 100% del prezzo di aggiudicazione destinato a tale scopo.

Dichiarazione autografa di Robert Redford su Biplano De Havilland DH 60GMW Gipsy Moth

Robert Redford, protagonista di La mia Africa, ha fornito una lettera firmata di sostegno alla vendita, sottolineando come si senta onorato di unirsi alla Fondazione Seitz nell’aiutare a proteggere una delle ultime aree selvagge rimaste in Kenya.

Salvare una specie è una degna impresa per la lunga storia del G-AAMY, un’icona dell’aviazione e del cinema hollywoodiano che speriamo continui a volare.

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Immagini: Sotheby’s
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