WCIT 2019: ETICA E TECNOLOGIA

WCIT 2019

Nel futuro chi deciderà se un paziente sarà preso in cura? Un dottore? Una macchina? Un programma di selezione genetica scritto da chi? La tecnologia ha bisogno di regole internazionali a protezione dei diritti e delle libertà fondamentali dell’uomo, come garantito nelle costituzioni democratiche.

Dal 6 al 9 ottobre, ad Erevan, in Armenia, si è tenuto il Congresso Mondiale delle Tecnologie Informatiche, WCIT, organizzato dalle aziende che fanno parte dell’UATE, Union of Advanced Technology Enterprises. Oltre 2000 delegati da 70 nazioni hanno discusso di: Intelligenza Artificiale, IoTE-HealthE-CommerceICT (Information and Communications Technology) nell’educazioneCyberSecuritycambiamento climaticoRealtà VirtualeSmart Cities.

L’appuntamento è un’opportunità per informatici, manager, scienziati e politici di scambiare opinioni sul ruolo della tecnologia nelle nostre vite. Una finestra sul futuro dalla quale è emersa la necessità di una responsabilizzazione nella gestione di mezzi sempre più potenti che le persone usano ignorando il reale funzionamento e le manipolazioni di cui possono essere vittime.

Richard Clarke

Durante la prima giornata, Richard Clarke, esperto in sicurezza nazionale con i presidenti George W. Bush e Bill Clinton, ha spiegato come la tecnologia attuale abbia raggiunto un potenziale di controllo in grado di bloccare un intero stato, influenzare le opinioni politiche, monitorare spostamenti di liberi cittadini grazie ad una rete interconnessa.

Clarke ha sottolineato come la superiorità del Quantum Computer non sia un mito, ma una certezza che produrrà benefici come nuove leghe materiali, ma nello stesso tempo dissolve la sicurezza basata sulla crittografia. Banche, società e governi dovranno fare i conti con questa realtà e sviluppare una Quantum Resistance. 

Le maggiori aspettative e quindi il pericolo più grave si concentrano sulla triplice alleanza: machine learningcomputer quantistico e 5G. La guida autonoma era di fatto limitata dalla rete, ma ora il 5G arriva a collegare un milione di dispositivi ad internet con una comunicazione simultanea. La conseguenza della connessione al Cyberspazio è la non-protezione. 

Clarke fa emergere la possibile minaccia nel campo della medicina, delle biotecnologie e della genetica. Attrezzature ospedaliere connesse, procedure di ammissione a vari protocolli disponibili nel Cyberspazio. Chi decide? Chi ha scritto il programma? Come evitare infiltrazioni nei codici? E se una macchina agisse per selezionare una razza pura? Chi determina le condizioni? 

Bisogna raccogliere il suo consiglio e ponderare attentamente i prossimi passi.

Approntare un sistema per la sicurezza vuol dire configurare diversi scenari, incluso il disastro senza rimedio. Fino all’avvento del computer quantistico, i bravi programmatori erano quelli che chiudevano tutte le condizioni oppure che restringevano la selezione fino a non escludere casi, ben sapendo che l’errore è inevitabile. Magari va bene per anni, ma prima o poi si produce un’intersezione di condizioni che genera una falla.

In ogni cosa c’è un margine di errore. E’ fastidioso, ma nello stesso tempo rassicurante perché, cambiando prospettiva, si lascia viva un’ipotesi. L‘errore dà una possibilità.

Machine learning e computer quantistico lasceranno vie di fuga?

La tematica richiede cognizione. La tecnologia del controllo s’insinua approfittando di situazioni in cui una causa scatenante suscita un’emotività generalizzata. Genitori che dimenticano i bambini in auto, conducenti che non azionano il freno a mano o imboccano l’autostrada contromano spesso producono conseguenze tragiche, ma non si può deresponsabilizzare un individuo con lo scaricabarile tecnologico perché è un’arma a doppio taglio.

Italo Svevo aveva predetto quest‘involuzione verso la fragilità ne La Coscienza di Zeno. Dalle parole di Clarke emerge una questione da non sottovalutare: questa potrebbe essere l’ultima generazione in cui le persone intelligenti sono libere di esercitare il proprio pensiero cognitivo. C’è da riflettere.

RIPRODUZIONE RISERVATA – ©2019 SHOWTECHIES Simona Braga

Immagini di: WCIT 2019 Armenia

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