ZHA FIRMA LA PRIMA RETE AL MONDO DI RIFORNIMENTO D’IDROGENO

ZHA rendering modello stazione di rifornimento per nautica da diporto

Entro il 2030 è prevista la realizzazione di 100 siti per fornire fino a 3.650 tonnellate d’idrogeno verde all’anno nei porti del Mediterraneo.

L’Italia è leader di mercato nell’industria nautica, un settore che richiede imbarcazioni sempre più sostenibili. I cantieri navali stanno progettando soluzioni per ridurre l’impatto sull’ambiente rispettando le aree marine protette dove i motori diesel sono vietati. La transizione energetica è attualmente frenata dalla mancanza d’infrastrutture adeguate.

NatPower H è una società all’avanguardia in produzione, stoccaggio e distribuzione d’idrogeno verde ottenuto da fonti eoliche, solari ed altre rinnovabili. L’azienda ha annunciato un investimento di 100 milioni di euro per la creazione di una rete d’impianti nei porti che fornirà idrogeno utilizzando tecnologie d’idruri metallici a bassa pressione, certificate RINA PED, per garantire sicurezza, scalabilità e sostenibilità nei confronti degli ecosistemi marini.

L’iniziativa partirà nell’estate del 2024 coinvolgendo 25 località italiane, ma è destinata a tutto il Mediterraneo, una delle regioni turistiche più frequentate nello yachting per bellezza, tradizioni e mondanità.

ZHA rendering stazione di rifornimento d’idrogeno a Venezia

Il celebre studio Zaha Hadid Architects (ZHA) realizzerà una configurazione modulare personalizzabile in base alle specifiche caratteristiche dei diversi luoghi, con la possibilità di adattare dimensioni e postazioni all’interno di ciascun porto e litorale.

Le stazioni sono in muratura completamente riciclabile ed assemblata a secco impiegando il posizionamento robotizzato del materiale 3D nella sovrapposizione dei blocchi. Questo metodo minimizza gli sprechi e migliora l’efficienza nel tempo. Lo stile richiama il processo naturale di striature e fluidità visibile nei paesaggi costieri dell’area mediterranea.

Dettaglio stampa 3D stratificata per futuri hub per idrogeno firmati ZHA

Filippo Innocenti, Direttore di Zaha Hadid Architects, ha sottolineato come la resistenza strutturale delle stazioni d’idrogeno, fabbricate con cemento a basso contenuto di carbonio, sia generata attraverso la geometria piuttosto che con il maggior uso di materiali.

Il lavoro è stato predisposto in collaborazione con: Computation and Design Research Group (ZHA CODE), Block Research Group ed Incremental3D.

Striatus Bridge di ZHA

Come nel Striatus Bridge a Venezia e nel Phoenix Bridge, presso l’Holcim Innovation Hub di Lione, la costruzione circolare integra design computazionale e stampa 3D per diminuire fino al 50% i materiali senza compromettere le prestazioni.

ZHA design computazionale Striatus bridge

Un interessante mix d’innovazione e tecniche sviluppate dagli antichi Romani, i cui ponti, acquedotti, monumenti e strade si vedono ancora oggi.

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Immagini/Render: Tecma Solutions per ZHA

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