AIRLITE: LA VERNICE CHE PULISCE L’ARIA

Intervista a Massimo Bernardoni, co-fondatore insieme ad Antonio Cianci, della società produttrice della pittura fotocatalitica che sfrutta la luce come attivatore di una reazione pulente e disinfettante dell’aria.

Massimo Bernardoni Co-fondatore Airlite

Al Cannes Yachting Festival 2018, Barbara Amerio ci descrisse le numerose novità introdotte nello yacht Superleggera, per garantire un atteggiamento responsabile verso la salvaguardia del mare inclusa l’adozione di una vernice capace di purificare l’aria, come se a bordo ci fosse una foresta. Un prodotto che utilizza un processo naturale per dare origine a molteplici effetti positivi.

Crea un bosco con Airlite

Ne parliamo con l’imprenditore che ha creato Airlite: Massimo Bernardoni.

Che cos’è Airlite?

“E’ una polvere minerale priva di materiali inquinanti che, aggiungendo dell’acqua, diventa una normale pittura da stendere entro tre ore dalla preparazione a pennello, rullo o a spruzzo. La gamma prevede oltre 180 colori, prevalentemente pastello.”

In cosa consiste l’innovazione?

“Airlite elimina dall’aria circa il 73% di NOx , sigla che raggruppa tutti gli ossidi di azoto fra i principali inquinanti generati dai veicoli e dalle emissioni industriali, sopprime il 99,99% di batteri e muffe compresi i superbatteri resistenti agli antibioticidegrada i composti organici volatili (VOC), riduce il consumo di energia grazie all’alto indice di rifrazione, impedisce allo sporco di depositarsi sulle pareti, annulla i cattivi odori senza immettere fragranze.”

Caratteristiche impressionanti. Mi racconta come nasce l’idea e su quali basi l’ha sviluppata?

“Vivo dall’età di 6 anni in fabbrica. Ho iniziato nel 1981 nell’azienda di famiglia di materiali, calce e pre-miscelati per l’edilizia ed ho acquisito una formazione delle varie fasi: dall’attività estrattiva agli altiforni ed alla lavorazione. Come studi ho cominciato ingegneria elettronica, ma non l’ho terminata. Ero in contatto con il mondo dell’innovazione e decisi di approfondire la conoscenza di una particolare proprietà del biossido di titanio che un inventore giapponese, alla fine degli anni ’50, sfruttò nella depurazione dell’acqua in presenza di luce.

In quel periodo, Italcementi stava implementando il calcestruzzo nella chiesa Dives in Misericordia di Roma, progettata dall’architetto americano Richard Meier (dove fu impiegato il cemento fotocatalitico mangia-smog TX Active, ndr).

Il cemento iniziava ad avere costi proibitivi e pensai che i grandi spessori fossero inutili dato che la tecnologia agiva con la luce. Mi focalizzai sulla possibilità di un prodotto dallo spessore minimo per preservare la funzionalità riducendo i costi. La pittura poteva essere la soluzione ideale con uno strato di 2 decimi di mm, considerando due applicazioni. Tutti mi dissero che era impossibile, ma riuscii a fare un prototipo dopo diversi anni di tentativi che sottoposi a dei test ricevendo ottime risposte sulla capacità di purificare l’aria.”

Processo purificazione attivato in Airlite

Come funziona la vernice?

“Superficie dipinta con Airlite e luce, non serve altro. Non c’è bisogno che il sole colpisca direttamente i muri, ma è sufficiente una frequenza luminosa inferiore ai 390nm. Il processo di reazione fotocatalitica s’innesca con l’irradiazione UV e fa in modo che gli elettroni presenti nella banda di valenza saltino alla banda di conduzione mettendoli a disposizione di ciò che è esterno alla parete. Cosa c’è di esterno? Molecole di acqua ed ossigeno alle quali gli elettroni si combinano formando dei radicali che attaccano gli inquinanti inglobandoli.”

Uno dei vostri progetti più noti è quello del tunnel Umberto I a Roma. Ci racconta nel dettaglio l’installazione?

“Undici anni fa abbiamo lavorato al Traforo che collega Via Nazionale con Via del Tritone, sotto ai Giardini del Quirinale con un traffico veicolare molto intenso. Il sottopassaggio è stato inaugurato nel 1900 ed era conosciuto come uno dei luoghi maggiormente inquinati di Roma. Una vera camera a gas tanto che i passaggi pedonali che fiancheggiano la carreggiata erano praticamente inutilizzati.

Traforo Umberto I a Roma

Mi sono battuto per avere i vari permessi e sperimentare il prodotto. Una volta ottenuto il via libera, prima d’intervenire abbiamo monitorato accuratamente i livelli d’inquinamento per tre settimane rilevando i NOx, compresi i dati notturni.

In generale si è notato che la concentrazione era talmente elevata da non cambiare in modo sostanziale ad un metro o a sei metri da terra. I valori medi giornalieri di NOx aumentavano passando da via Nazionale a via del Tritone, probabilmente per la situazione ventosa in galleria e per gli effetti derivanti dall’altra apertura con un incremento, quasi regolare, nel pomeriggio a causa del traffico turistico. Gli analizzatori posizionati appena fuori dall’ingresso di via del Tritone erano influenzati dal parcheggio temporaneo dei bus che accompagnano i visitatori alla vicina fontana di Trevi.

Riqualificazione e tinteggiatura con Airlite Umberto I

Quando siamo entrati nella fase operativa, per prima cosa abbiamo tolto la vecchia illuminazione non più a norma per ripulire il tunnel. Poi abbiamo verniciato con tecnologia Airless, installato lampade in grado di attivare Airlite uniformando la distribuzione luminosa.”

Che risultati avete ottenuto?

“L’inaugurazione è avvenuta l’8 settembre 2007 e gli effetti hanno sorpreso persino me.

Risultati comparativi prima/dopo Airlite

I valori di NOx sono diminuiti del 51% con l’eliminazione di tutti i picchi. E’ una cifra che sottolineo per l’importanza. Ci sono filmati della CNN e di TV Globo Brasile che sono venuti a documentare l’efficacia del provvedimento dandoci una visibilità internazionale.

In parallelo abbiamo tenuto sotto controllo altre aree della città per paragonare il trend generale con quanto accadeva prima e dopo il nostro intervento. Nel Parco di Villa Ada, dove i veicoli non circolano, l’inquinamento fra i due periodi è aumentato del 61%, a largo Arenula le esalazioni sono cresciute del 221%!”

Ragnatele e vernice pulita dopo 10 anni

Come si presenta oggi il tunnel?

“E’ ancora pulito mentre una galleria trafficata normalmente diventa nera in un anno. Ci tengo a citare un episodio che si è risolto in modo simpatico. Qualcuno ha dubitato della validità dell’operazione a lungo termine segnalandoci come, a distanza di tempo, si fossero formate delle macchie nere dicendo che era muffa. Siamo andati a verificare con una telecamera. Le chiazze erano ragnatele che rimosse hanno rivelato come la vernice sottostante fosse perfettamente bianca. Ci sono i video su internet.”

Molti italiani sembrano rassegnati a patire i danni procurati dall’incompetenza e dall’incuria. Per fugare la sfiducia, chi ha convalidato l’efficacia del prodotto?

“Airlite ha ottenuto le più prestigiose certificazioni al mondo, fra cui: BREEAM, LEED e la Gold Cradle to Cradle (C2C),  per la conformità a requisiti di sicurezza e sostenibilità riguardanti gli effetti sulla salute e sull’ambiente.

Il Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali e Ambiente dell’Università La Sapienza di Roma ed il Queens IPS International Photocatalyst Standards Testing Centre dell’Università di Belfast hanno attestato come Airlite elimini gli ossidi di azoto con la sola azione della luce.

Documentazione Airlite attività antimicrobica

La proprietà antibatterica distrugge il 99,9998% dei batteri da qualsiasi superficie ed è stata valutata con il metodo certificato ISO 27447:2009 (E). Il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin de La Sapienza, la tailandese SOS e l’EMSI Analytical hanno validato l’attività antimicrobica con metodo di prova IIS Z 2801/ISO 22196. I vari test confermano l’eliminazione persino di batteri geneticamente modificati come lo Staffilococco Aureus MRSA.

Il Dipartimento d’Ingegneria Enzo Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia ha comprovato la caratteristica di riflettere, in applicazioni esterne, la radiazione solare visibile ed infrarossa.

L’Istituto Giordano ha determinato la resistenza alla corrosione in ambiente saturo di nebbia salina secondo la norma UNI EN ISO 9227:2017. Airlite si rivela quindi ideale nelle città di mare dove le vernici tradizionali subiscono un’elevata azione disgregante. L’Istituto Giordano ha condotto anche un test d’invecchiamento accelerato con lampada allo xeno per verificare la solidità del colore nella scala dei blu e dei grigi ed un esame per provare la capacità della pittura di essere traspirante, ossia permeabile al vapore acqueo, senza riportare danni secondo la norma EN ISO 7783:2012,

S’immagini che siamo arrabbiati d’aver ricevuto la certificazione francese A+ per le emissioni VOC dei prodotti nell’edilizia. In questa classe molto restrittiva bisogna essere al di sotto di 1000 in tutta una serie di valori. Noi siamo sotto a 2. Si rende conto? Siamo 500 volte inferiori a quello che è sufficiente agli altri per avere l’A+.”

Airlite risparmio energetico mesi caldi

In che maniera la vernice permette il risparmio energetico?

“Nei mesi caldi, il sole provoca l’aumento della temperatura negli edifici a causa dell’assorbimento e trasferimento del calore, con conseguente spesa per raffreddare. Airlite respinge la maggior parte della radiazione solare contribuendo al comfort abitativo.

In Thailandia abbiamo rivestito il tetto di un supermercato mentre il Ministero per l’Energia si è occupato di eseguire tutti i rilievi e l’andamento della temperatura prima e dopo l’applicazione con le ricadute all’interno del locale. La stesura di Airlite ha portato una riduzione di 20 gradi con un risparmio nell’impianto di condizionamento del 28,66%.”

Avete pensato come diffondere il messaggio a progettisti, installatori e soprattutto ai clienti finali?

“Abbiamo diversi video nel nostro canale Vimeo. Per mostrare l’efficacia in demo dal vivo, abbiamo costruito un modellino di un edificio in scala dipinto con Airlite, l’abbiamo isolato con una teca collegata ad una bombola di NOx che emette il gas inquinante all’interno del recipiente.

Demo funzionamento Airlite

All’inizio manteniamo la custodia coperta per impedire il passaggio della luce, poi togliamo il panno monitorando i cambiamenti. I risultati stupiscono sempre.

Grafico riduzione gas NOx

In soli 10 minuti la reazione attivata dalla luce determina una diminuzione del 68% della concentrazione di gas che è reso inerte ed inglobato nella parete.

Un esempio divertente è quello di prendere due mele separandole in due sacchetti differenti. Una delle due è riposta insieme ad un cartoncino dipinto con Airlite. Le si mette su un davanzale esposte alla luce e dopo un mese si ritrova una sola mela marcia mentre l’altra è protetta dalla funzione biocida della vernice.”

Esperimento con mele una con cartoncino protettivo

Questa tipologia di prodotto dovrebbe essere obbligatoria nelle gallerie, nelle scuole, negli ospedali ed essere usata come rimedio all’emissione delle polveri sottili in attesa di un cambio generazionale nell’alimentazione dei motori. Quanto vendete in Italia?

“La società è nata nel 2013 e l’intera produzione di quell’anno è andata all’estero. Dopo una puntata di Shark Tank, nel 2015, abbiamo iniziato a vendere anche in Italia, ma siamo un paese strano. C’è poca formazione, mentre c’è bisogno di qualità nel lavoro.

Molti manager italiani non percepiscono l’importanza degli investimenti in Ricerca & Sviluppo subendo la tecnologia e le internazionalizzazioni. Non siamo capaci di fare sistema al contrario, ad esempio, della Francia o della Germania. Mancano imprenditori motivati a rimanere in Italia e la maggioranza vede l’ambiente come un costo e non come un’opportunità di migliorare il mondo facendo business e creando posti di lavoro con competenze specifiche.”

Il rinnovamento parte dalla cultura. Alla fine dell’intervista, vorrei sottolineare una risposta data dal Dr. Bernardoni. Quando gli ho chiesto come fosse venuto a conoscenza del processo fotocatalitico, l’inventore di Airlite mi ha detto: “Ma io leggo, leggo molto.”

RIPRODUZIONE RISERVATA – ©2019 SHOWTECHIES – Simona Braga

Grafica: Airlite

Foto di copertina: Simona Braga – Vietata la riproduzione senza autorizzazione scritta. Il materiale in alta risoluzione può essere richiesto alla redazione.

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