TROVATA LA TOMBA DI NEFERTITI?

Una scansione con georadar rivela due camere nascoste oltre la celebre stanza sepolcrale di Tutankhamon.

Ministro Mamdouh al-Damaty

Giovedì 17 marzo in una conferenza stampa tenuta a Il Cairo, il Ministro delle Antichità Dr. Mamdouh al-Damaty ha annunciato i risultati ottenuti dalle analisi dei test, condotti il 26 ed il 27 novembre 2015, dichiarando che: “Potrebbe essere la scoperta del secolo, importante per la storia egiziana e per la storia del mondo.”

Mappa area scansionata

L’esperto Hirokatsu Watanabe ha impiegato un georadar che ha rivelato due cavità dietro i muri nord ed ovest dell’ipogeo di Tutankhamon (1341 a.C. – 1323 a.C.). Per scansionare le pareti verticalmente, Watanabe ha fatto ritoccare un dispositivo prodotto dalla giapponese Koden spostando il corpo macchina in modo perpendicolare al terreno. Il ritrovamento coincide con la teoria proposta dal Dr. Nicholas Reeves che dal 2000 indaga nella Valle dei Re con l’aiuto di GPR (Ground-Penetrating Radar).

Pareti camera funeraria Tutankhamon

A dare nuovo impulso alla ricerca è stato un lavoro commissionato nel 2014 alla società spagnola Factum Arte specializzata nelle repliche di capolavori artistici in alta risoluzione attraverso l’uso di scanner. I rilevamenti realizzati mostrano due passaggi sconosciuti. Il primo forse destinato a magazzino, mentre per quello a nord s’ipotizza un prolungamento del locale con una tumulazione antecedente che potrebbe appartenere a Nefertiti, moglie del faraone Akhenaton (Amenophis IV), resa celebre da una scultura dipinta conservata a Berlino.

Statua di Nefertiti al Neues Museum di Berlino

Durante la XVIII dinastia (circa 1555-1308 a.C.) le tombe erano saccheggiate abitualmente e Thutmosis I decise di separare il sepolcro dal tempio funebre senza rendere pubblico il sito con un grandioso monumento. L’espediente non preservò le ultime dimore degli antichi egizi e solo quella di Tutankhamon rimase inviolata perché i ladri non riuscirono a raggiungere la camera sotterranea.

Il 17 febbraio del 1923 un emozionato Howard Carter insieme a poche persone ebbero la fortuna di assistere all’abbattimento del muro sigillato per conoscere il giovane faraone. Morto prematuramente a diciotto anni, trascorse la fanciullezza alla corte dell’eretico Amenophis IV e della consorte Nefertiti il cui nome significa “La bella è arrivata”.

Maschera funeraria Tutankhamon

La regina svolse un ruolo importante nella rivoluzione religiosa attuata dal marito, ma fino ad oggi non si sapeva dove fosse sepolta. Reeves ha pensato che Nefertiti regnò facendosi chiamare Smenkhkare ed a supporto della sua idea ha notato come gli oggetti della tomba di Tutankhamon, compresa la maschera funeraria, conservino segni di modifiche. Per lo studioso il ritrovamento è un successo indipendentemente da cosa si troverà, ma si stanno maturando grandi aspettative.

Entro la fine del mese di marzo saranno condotte analisi di verifica con una conferenza stampa convocata per il 1 Aprile. Continuate a seguirci.

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Foto di: MINISTERO PER LE ANTICHITA’ EGIZIANE – FACTUM ARTE – DR. NICHOLAS REEVES – SHOWTECHIES – WIKIPEDIA

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