VOLARE A VELA

Imitare i rapaci dalle grandi ali sfruttando il sole e la forza di gravità con un piccolo aiuto alla partenza: questo è il volo degli alianti.

Franco Levi è un distinto signore che ispira fiducia e simpatia, ma da giovane è stato un pilota che faceva acrobazie e scherzi terribili. Una volta gli chiesi quanto fossero sicuri gli aerei e lui mi spiegò che lo erano molto di più delle automobili consigliandomi d’imparare con gli alianti.

Aerodromo di Fayence-Tourrettes

Per il momento mi limito a far volare il mio drone, ma ho scoperto un mondo che sa unire conoscenza, tecnologia e capacità come pochi altri campi. Gérard Chiocci, presidente dell’AAPCA (Associazione Aeronautica Provenza Costa Azzurra), mi ha gentilmente fatto visitare il primo Aerodromo di Francia la cui sede, fra Fayence e Tourrettes nella regione del Var, risale al 1935.

Gérard Chiocci

Il centro sportivo svolge anche un ruolo di servizio pubblico con un forte potenziale educativo dato che lavora con studenti liceali che volano gratuitamente. La scuola esiste da 35 anni ed ha formato circa 1400 giovani. Molti non hanno proseguito, ma hanno appreso ad essere responsabili ed alcuni di questi ex-allievi, tra cui numerose donne, hanno fatto carriera nell’aeronautica. La legislazione francese consente di volare in autonomia dai 14 anni e Chiocci mi parla con orgoglio di una ragazza di 17 anni e mezzo che sta per diventare istruttore preparandosi nello stesso tempo ad entrare alla Scuola Nazionale d’Aviazione Civile.

Alianti in attesa di prendere quota

Durante il briefing mattutino si ricevono informazioni preziose sulla situazione meteorologica e scopro che le cartine comprendono Francia, Nord Italia, Svizzera ed il Mediterraneo fino alla Corsica. Gli alianti più performanti con piloti esperti hanno infatti un’incredibile autonomia e percorrono centinaia di chilometri se trovano le condizioni favorevoli.

Aliante su pista Aerodromo Fayence

Le lunghissime ali già suggeriscono quale sia la principale risorsa dell’aeromobile, ma come fanno gli alianti a volare? Il pilota ed istruttore Jean-Patrice Sergeant mi spiega che un aliante scende per tutto il tempo, ma riesce a salire in volo grazie alle masse d’aria ascendenti.

Jean-Patrice-Sergeant

Il sole riscaldando il suolo produce energia termica che conferisce un’intensità più leggera all’aria della zona interessata compressa dall’aria fredda circostante. Il pilota mettendosi in questa bolla d’aria prende quota. Il variometro è lo strumento di bordo che aiuta a calcolare la velocità ascensionale misurando la differenza fra la velocità di caduta dell’aliante e l’ascesa dell’aria.

Decollo aliante con aereo rimorchio

La giornata scelta è l’ideale con metà Europa senza rischio di piogge, sole a picco ed il vento dell’est che crea ascendenze termiche e dinamiche.

François Capelle e James_Healey

Sulla pista assisto alla lezione dell’istruttore François Capelle con l’allievo pilota James Healey, un intraprendente americano di San Francisco trasferitosi in Francia. L’arrivo dell’aereo per il rimorchio permette il fissaggio del cavo che verrà sganciato una volta raggiunta la quota concordata. Il decollo è un momento critico soprattutto per i novellini che devono far pratica nel mantenere l’allineamento evitando errori di manovra.

Hangar con alianti ed aerei per il rimorchio

L’atterraggio è silenzioso, si sente solo il vento senza il fragore del rombo di un motore e si apprezza la bellezza del volo. L’importante è non andare per campi, versione edulcorata del gergo dei piloti che sbagliando calcoli finiscono su un terreno diverso da quello della partenza.

Sulla nostra pagina Facebook e sul canale YouTube trovate il video girato all’Aerodromo.

RIPRODUZIONE RISERVATA – © SHOWTECHIES

Immagini e video: SHOWTECHIES – Simona Braga

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