REMBRANDT A 717 GIGAPIXEL

Il Rijksmuseum ha pubblicato sul proprio sito una fotografia ad altissima definizione con la risoluzione record di 717.000.000.000 di pixel.

L’Operazione Ronda di Notte è un progetto di ricerca e restauro del famoso dipinto di Rembrandt. Il lavoro è cominciato nell’estate nel 2019 in una speciale camera con vetri trasparenti per permettere ai visitatori del museo di Amsterdam di assistere alle varie vasi del processo che si avvale di sofisticate tecnologie.

Rijksmuseum ricercatori fotografano la Ronda di Notte

In quest’ambito i ricercatori hanno battuto il loro precedente record mondiale, stabilito a maggio 2020, producendo un’immagine con una precisione che arriva al dettaglio dei pigmenti.

La risoluzione di 717 gigapixel è stata ottenuta grazie all’Intelligenza Artificiale che ha unito 8.439 fotografie da 5.5 cm x 4.1 cm riprese con una Hasselblad H6D 400 MS da 100 megapixel. Il file di output finale è di 5.6 terabyte.

Particolare veste luogotenente Willem van Ruytenburch

Ogni pixel ha un’area di 5 micrometri pari a 0.005 mm, per avere un paragone basti pensare che ciascun pixel è inferiore alla dimensione di un globulo rosso del sangue umano. Il micrometro è l’unità di misura generalmente impiegata per misurare i circuiti in elettronica e lo spessore di strati di vernice o pellicole.

Ingrandimento dettagli spada La Ronda di notte 717 gigapixel

La profondità di campo per ogni fotografia è stata di appena 125 micrometri/0.125mm. Per garantire che i singoli shot fossero a fuoco si è scannerizzata la superficie del dipinto con dei laser per calibrare accuratamente la fotocamera e procedere alla seguente verifica di colori e nitidezza sfruttando gli algoritmi di una rete neuronale artificiale.

La Ronda di notte vista dettagli pigmenti

La Ronda di Notte” fu commissionata come ritratto di gruppo, ma Rembrandt sconvolse la composizione caratterizzando le figure senza isolarle e posizionando i personaggi quasi fossero degli attori su un palcoscenico. Il soggetto raffigura la compagnia del Capitano Frans Banning Cocq e del luogotenente Willem van Ruytenburch. La scena è resa ancora più viva con l’aggiunta di elementi narrativi come un cane che sembra stia per scattare.

La Ronda di Notte dettaglio cane

La tela firmata e datata 1642 fu irreparabilmente mutilata dopo il trasferimento, nel 1715, in una stanza del municipio di Amsterdam dove fu collocata in uno spazio tra due porte. Sul lato destro si persero circa 30 cm, mentre a sinistra fu tagliata una striscia verticale provocando danni all’alabardiere ormai a filo del quadro.

Le sezioni rimosse nel trasloco non sono mai state ritrovate, ma l’AI (Intelligenza Artificiale) ha permesso la visualizzazione della versione originaria.

Nella mega-fotografia, i due principali uomini d’arme non sono più al centro, ma leggermente spostati ricreando il dinamismo pensato dall’artista che aveva curato l’andamento direzionale del gruppo accentuando i punti focali con un sapiente uso della luce e delle differenti rese cromatiche.

La Ronda di Notte dettaglio completo elmo alabardiere

Proseguendo nell’analisi si nota che l’elmo dell’uomo al limite del dipinto è solo parzialmente rappresentato, mentre appare completo nella ricostruzione digitale così come si vede meglio la chiave di volta al vertice dell’arco sullo sfondo. Gli studiosi sono arrivati a supporre anche la rimozione di una parte inferiore grazie al ripristino delle ombre.

La Ronda di Notte dettaglio chiave di volta e fine bandiera

La seconda fase dell’operazione Ronda di Notte inizierà il 19 gennaio 2022 con un trattamento conservativo che parte dalla misura urgente di procedere al riposizionamento in un nuovo telaio per eliminare le deformità particolarmente visibili nell’angolo superiore sinistro.

Per apprezzare i dettagli dell’ingrandimento cliccate su questo link e sulla pagina degli approfondimenti per le differenze fra quadro e versione digitale.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA – ©2022 SHOWTECHIES

Fotografie/snapshot di: RIJKSMUSEUM

 

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1 Response

  1. Pietro ha detto:

    Qualche dubbio sull’uso del laser per il resto è un lavoro fantastico.

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