BJÖRK: L’AI ADATTA LA MUSICA A NUVOLE E STORMI

L’Intelligenza Artificiale analizza immagini di una telecamera per elaborare una raccolta di cori della cantante islandese.

Björk's Korsafn

Björk sperimenta con la voce, con i video e le messe in scena all’avanguardia, con i costumi a metà strada fra il cyberpunk e la mitologia nordica. La sua personale ricerca non ha mai tralasciato la tecnologia, dagli strumenti come la viola organista di Leonardo, alle app di Biophilia, con un’incursione nella Realtà Virtuale per Vulnicura.

L’ultimo progetto della cantante è stato realizzato per l’hotel Sister City, a New York, dove un programma d’Intelligenza Artificiale di Microsoft combina cori dell’artista composti in 17 anni. Il risultato prende il nome di Kórsafn, una parola islandese formata da “kór” = “corale” e “safn” = “archivi.” Gli algoritmi generano variazioni in tempo reale reagendo al passaggio di stormi, nuvole, aerei e cambi di pressione registrati rispettivamente da una telecamera posta sul tetto dell’edificio e da un barometro.

Björk's Korsafn Intelligenza Artificiale Microsoft

Entrando nella hall,ma anche on-line, si ascoltano snippet (parti di codici estratti da un programma messi a disposizione su Internet, ndr) ricombinati da vari arrangiamenti. Alcuni brani sono cantati dalla corale Hamrahlid costituita da 50 persone e considerata un vanto della ricchezza culturale islandese, di cui Björk aveva fatto parte da giovane.

I suoni subiscono una costante evoluzione grazie alla versione avanzata del programma pensato per continuare ad identificare sempre più oggetti nel cielo sopra l’albergo. Nel caso delle nuvole, ad esempio, l’AI è in grado di riconoscere la densità ed il tipo, cumuli o nembi, modificando l’output.

RIPRODUZIONE RISERVATA – © 2020 SHOWTECHIES

Foto e Grafica di: BJÖRK – MICROSOFT – SISTER CITY HOTEL

8483 Persone hanno letto questo articolo

Potrebbe interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *