LED PIU’ EFFICIENTI CON LE NANOPARTICELLE

L’Imperial College di Londra e l’Istituto Indiano di Tecnologia Guwahati hanno proposto una soluzione per ridurre la dispersione di luce dei LED, aumentandone l’emissione luminosa.

LIMITLESS CO-EXISTENCE di Sota Ichikawa

I LED (Light-Emitting Diode) beneficiano di un continuo miglioramento nell’efficienza e nella durata permettendone l’impiego in numerosi campi, non più solo luci decorative, ma anche illuminazione funzionale, schermi, purificazione di acqua e superfici.

L’involucro dei LED, generalmente in plastica o vetro, contribuisce alla dispersione della luce con una parte del flusso luminoso rifratto e conseguente rialzo del calore interno che concorre alla minore durata del dispositivo. Un team, composto da studiosi dell’Imperial College e dall’IIT Guwahati, ha recentemente pubblicato i risultati di una ricerca che i vari produttori potranno testare.

Il dottor Debabrata Sikdar, co-autore insieme a John B. Pendry e Alexei A. Kornyshev, ha commentato come i progressi nella fabbricazione dei contenitori trasparenti siano stati in parte annullati dai sempre maggiori ingombri dei LED.

Strato nanoparticelle interno involucro LED

L’alternativa proposta è un sottile strato di nanoparticelle fra il chip che produce luce e l’involucro di protezione. La riduzione delle riflessioni indesiderate consentirebbe un aumento fino al 20% dell’emissione diminuendo contemporaneamente il calore.

Gli autori credono che la ricerca possa essere utile anche in altri campi dove l’ottimizzazione della trasmissione della luce attraverso delle interfacce sia fondamentale, come nei pannelli solari.

Lo studio è stato pubblicato da: Light: Science & Applications.

RIPRODUZIONE RISERVATA – © 2020 SHOWTECHIES

Grafica: Debabrata Sikdar – John B. Pendry – Alexei A. Kornyshev

Foto di copertina: Installazione Sota Ichikawa Milano Design Week 2018 – foto S.Braga – Vietata la riproduzione senza autorizzazione scritta. Il materiale in alta risoluzione può essere richiesto alla redazione.

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