SCENOGRAFIE VIRTUALI: I LED VOLUME

Scenografie Virtuali (1°parte) LED Volume

Quali sono le principali caratteristiche, i pro ed i contro delle produzioni virtuali che uniscono un set fisico ad elementi digitali.

I LED wall hanno rivoluzionato lo show-design nei concerti, estendendosi successivamente ad installazioni indoor (show-room, musei e nel settore Hospitality).

Nei video, le produzioni virtuali basate sui LED Volume hanno cambiato radicalmente il modo di lavorare integrando tecnologie (hardware software), originariamente riservate alla post-produzione o al mondo gaming, direttamente sul set per creare effetti live.

Scenografie Virtuali (1°parte) LED Volume

Esistono due metodi per realizzare uno stage virtuale fondendo scene 3D renderizzate in tempo reale e tracking della telecamera: studi con green-screen e LED Volume.

I primi sono generalmente utilizzati per produzioni multi-camera nelle news, in trasmissioni d’intrattenimento o video musicali.  Sovente l’intera scenografia è virtuale, ma si preferisce un formato ibrido, con alcuni riferimenti in studio, in presenza di pubblico o di concorrenti.

I LED Volume sono invece adatti alle riprese con una sola telecamera, come film, serie televisive e spot pubblicitari. La tecnica è un’evoluzione delle tele dipinte o dei fondali proiettati degli inizi della cinematografia, sostituiti ora da un’ambientazione riprodotta sulla parete LED, con l’immagine all’interno dell’obiettivo generata attraverso una combinazione di rendering del motore grafico in tempo reale e tracking della telecamera.

Le schede grafiche di ultima generazione consentono di modificare i parametri live, intervenendo ad esempio sul rendering delle zone di confine fra set fisico e virtuale.

Riprese su set con LED Volume

COS’E’ UN LED VOLUME

Un LED Volume è una parete volumetrica LED (piatta o curva) costruita collegando i pannelli, senza soluzione di continuità, per formare un fondale dove riprodurre video o contenuti di computer grafica. I LED Volume sono progettati per scene pre-renderizzate e si collocano dietro gli attori.

RISOLUZIONE E PASSO

Pixel Pitch o passo indica la distanza in millimetri tra i singoli LED. Questo parametro è fondamentale per la scelta di un LED wall perché determina la risoluzione e la distanza ottimale per il posizionamento. Minore è il passo dei pixel e più l’immagine è nitida, dando ampio spazio di manovra.

CONFIGURAZIONI

Normalmente, un volume LED è costituito da un fondale LED di forma rettangolare curvo con alcune fonti di luce per riflessi ambientali, a soffitto o laterali.

Variazioni possibili riguardano l’ampiezza della curvatura, una sistemazione a “L” o cilindrica per le produzioni più complesse, come fatto da Disney ed Industrial Light & Magic per la prima stagione di The Mandalorian, con Greig Fraser come DoP, in cui le pareti LED costituivano un set di 270°.

Set con LED Volume per The Mandalorian 1 stagione

Il “Volume” era costituito da 1.326 schermi con pixel pitch di 2,84mm. Due display su binario potevano essere spostati per riempire gli spazi vuoti arrivando a 360°, mentre un altro era appeso come tetto per coprire il cilindro alto circa 22,86 metri.

La popolarità di The Mandalorian ha aperto le porte a questo tipo d’installazione nell’industria cinematografica e televisiva, perfezionata poi da titoli come The BatmanStar Trek: Discovery, Thor: Love and Thunder e nell’ultimo Megalopolis di Francis Ford Coppola che debutta il 17 maggio 2024 al Festival di Cannes.

PRO E QUANDO CONVENGONO

Gli effetti visivi (VFX) e le riprese in esterna sono fra le maggiori voci di spesa. I LED Volume offrono una serie di vantaggi:

LED Volume regolazione parametri saturazione e controllo proiezione fondale

  1. Si ottengono la luce e lo scenario desiderati quando si vuole, senza limitate finestre di tempo. Tutti i fotografi sanno che la luce ambientale migliore è al mattino ed alla sera. I budget salgono quando s’incorre in condizioni meteo avverse o imprevisti. Con i LED Volume si lavora in studio, tutte le attrezzature sono protette e si ha tempo di verificare la resa, apportando eventuali cambi.
  2. Si creano facilmente diversi scenari d’illuminazione modificando una serie di parametri su software, molto spesso da app per tablet per una maggiore mobilità sul set. Questo fa risparmiare tempo, senza dimenticare l’opportunità di un riscontro immediato da parte del direttore della fotografia e del regista sull’inquadratura.
  3. La gradazione colore è tarata e sincronizzata sulle varie apparecchiature per fornire una riproduzione il più corretta possibile.
  4. Tutte le persone sul set, tecnici ed attori, percepiscono la stessa scena, non devono immaginarla.
  5. Si evita lo spill, l’emissione di verde, dal green-screen.
  6. L’uso di set virtuali velocizza la produzione fra il 30% ed il 50%, a seconda della complessità.
  7. Si risparmia tempo e denaro se sono previste location problematiche, come nel caso de La società della neve di Bayona.
  8. Si ottengono output realistici che aumentano le possibilità espressive di tecnici ed artisti portando ad un conseguente maggior coinvolgimento del pubblico.

GLI SVANTAGGI

  1. Sono un investimento fuori portata per gli indipendenti o per produzioni a basso budget.
  2. Hanno bisogno di un’attenta pianificazione iniziale per non far crescere i costi.
  3. E’ necessario effettuare ispezioni regolari per prevenire eventuali anomalie di funzionamento, garantendo rendimento e sicurezza.
  4. Greig Fraser, vincitore dell’Oscar 2022 per la fotografia con Dune, ha dichiarato che i LED Volume sono consigliabili per albe e tramonti, ma non rendono bene la luce diurna e di mezzogiorno. Le cose però stanno cambiando. Continuate a seguirci, ne parleremo.

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Foto/Screenshot: ILM The Mandalorian – ROE –

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