STEAMPUNK: AR E LEGNO

La realtà aumentata può applicarsi a materiali tradizionali, come il legno, per spingere al limite le forme di edifici ed oggetti di design.

Steampunk AR e legno

L’edizione 2019 della Biennale di Architettura di Tallin (Estonia), TAB, dedicata alla rinascita della bellezza è stata vinta dal padiglione Steampunk. Il nome richiama il filone della narrativa fantascientifica che esalta il ruolo della tecnologia come espressione di creatività e si contraddistingue dall’inserimento d’invenzioni anacronistiche rispetto all’epoca storica dell’ambientazione, generalmente l’Inghilterra della seconda metà dell’Ottocento fino alla Grande Guerra.

La realizzazione di Tallin è firmata dallo studio SoomeenHahm Design, con sede a Londra che ha impiegato assi di legno piegato a vapore, fornite da Thermory, assemblate in una costruzione a spirale grazie all’aiuto di Microsoft Hololens.

Dettaglio curvature Steampunk Soomeen Hahm

Soomeen si è laureata in Architettura all’Università di Pechino dove ha approfondito processi produttivi robotizzati insieme al design generativo ed algoritmico che usa codici al computer per ideare schemi ripetuti ad imitazione di forme naturali. La sua ultima ricerca è focalizzata sull’utilizzo della Realtà Aumentata (AR) e della Realtà Virtuale (VR) per interazioni uomo-macchina nella progettazione di modelli 3D. Dopo aver lavorato da Zaha Hadid Architects, attualmente Soomeen Hahm è docente in un Master alla Bartlett UCL.

Soomeen Hahm

La Realtà Aumentata permette la sovrapposizione di più livelli informativi su un’immagine del mondo reale che rimane visibile, mentre la Realtà Virtuale è una simulazione di un mondo digitale totalmente immersivo.

Informazioni di AR su immagine reale

Esistono diverse applicazioni di AR anche per smartphone dove le informazioni, ad esempio turistiche, sono visualizzate usando GPS, WiFi, accelerometro e videocamera.

Fissaggio assi di legno secondo progetto AR

La precisione nel tracciamento di un oggetto e la successiva interazione sono permessi da sensori e da marker. In sintesi, attraverso la telecamera di un dispositivo portatile (smartphone o visore tipo occhiali o casco) s’individuano dei marker riconosciuti da un programma che ne calcola la posizione e l’orientamento nello spazio aggiungendo poi oggetti 2/3D digitali con i quali si può interagire grazie al tracciamento dello sguardocontrolli gestuali o vocali.

L’installazione Steampunk rimarrà visibile a Tallin fino alla prossima biennale del 2021.

RIPRODUZIONE RISERVATA – ©2019 SHOWTECHIES

Immagini di: SoomeenHahm Design

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